QUELLI DEL "CHE" TARANTINO.
Stampato dal sito www.buongiornotaranto.com - Scritto il 16/07/2010 da Luca:

Partimmo per Milano per una manifestazione della FGCI,che aveva il suo quartier generale a V.le Trentino e speranzosi cantando e scherzando ci sentivamo uniti e pronti per una nuova battaglia in difesa di qualche legge dell'epoca sbagliata.
Erano gli anni ottanta e si percepiva la sinistra tarantina piu' forte che mai e noi giovanotti emulavamo i big nazionali credendo di capirli per intero e seguendo la mitica bandiera col "che" fiero con il suo sguardo.
Allora Taranto aveva la sua industria e il suo inquinamento,ma con tutta onesta' di diossina e benzo(a)pirene nemmeno l'ombra a sentirne parlare.
Oggi la sinistra tarantina,e' spinta alla difesa del cittadino contro i veleni grazie non piu' solo a "i giovani comunisti "ma indubbiamente dalle varie associazioni che martellano siti e giornali con dati e opinioni piu' o meno tecniche.
La spinta politica che serve anche a farci valere a Roma e quindi in Parlamento,viene anche dal popolo comune,quello che si distacca (non tutto pero')dalla linea politica dei vari Bersani o Vendola.
Se in passato la militanza in qualche partito era e diventava proposito per iniziative di lotta su varie tematiche oggi,i ragazzi di allora,li vedo girovagare per la citta' con cagnolini a spasso e occhiali alla moda.
Il politico di sinistra e' un po' perso verso l'identita' ancora da decifrarsi del PD nazionale.
Ecco perche',il "CESARE SILVIO",diventa il faro per molti e dei suoi problemi personali ci inebria quotidianamente.
Quella FGCI di allora poteva servira adesso ma si sa che il tempo passa e con esso anche le persone.
Ricordi del tempo,una Taranto un po' piu' rossa di adesso...


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