E' una vera caccia o scoop che si fa all'Ilva.
Si cerca il corpo del reato(fumi,odori,fiamme)e si cerca di filmare tutto come un Grande Fratello ambientalista.
Adesso piu' che mai Riva e soci sono sotto i riflettori non piu' della cronaca locale,ma di tutti noi comuni cittadini che armati di telefonini,cineprese e macchine fotografiche siamo diventati le "sentinelle dell'aria tarantina".
Vi e' in tutto questo un pericolo forse?
Quello che serpeggia in Italia da quando Berlusconi governa:la caccia a tutti i costi a qualcosa,qualcuno.
A tutti i costi bisogna condannare l'Ilva,a tutti i costi si deve avere una risposta (dall'ARPA PUGLIA)dei fumi e degli odori strani.
A tutti i costi Riva sta sbagliando e ci sta regalando veleni quotidiani fatti di diossina e altre sostanze.
Forse,una ipotesi,si esagera a mandare in aria fumi e sostanze nocive per combattere l'esercito delle "sentinelle"(ma a questa idea non ci voglio credere),stanandole dalle loro tane e facendole uscire come quando si combatte una guerra con i gas mortali per farle incazzare.
Ma la verita' e' che Riva ha paura,ha paura di come una citta' si sia destata da quel torpore di anni che ha permesso di scaricare nel blu tarantino veleno e morte.
Riva ha paura di vedere una coscienza ambientalista marciare sull'impianto e denunciare grazie alla tecnologia misfatti e bugie.
Il confine tra verita' e esagerazione e' labile forse,ma la realta' delle immagini diffuse alla rete e' reale come quegli odori che ogni giorno ci ricordano che l'ILVA e' anche guaio oltre che benessere.
Continuiamo cosi' a monitorare,a far crescere quella paura della strafottenza che fino ad ora si e' vista .
Basta veleni e bugie.
Il Grande Fratello vigila 24h su 24h.
Occhio.
www.buongiornotaranto.com