LA VILLA DEI RIMPIANTI.Categoria: Taranto e dintorni Postato il 22/02/2010 da Luca:
Domenica 21 Febbraio era l'occasione giusta per andare alla Villa Peripato. Il tempo era ottimo e la voglia di primavera anche e con essa la gioia di vedere mio figlio scorrazzare per i viottoli della villa inseguendo il pallone e scappando alle giostrine. Poi dopo alcune ore trascorse in allegria ho avuto la sensazione di essere stato in un luogo non adatto a chi,in esso,cercava diversivi e tranquillita'. Se poi mettiamo il degrado della struttura stessa e la manutenzione mancante a diverse strutture come la piscina che contiene le anatre(magre e sconsolate)e le tartarughe(immobili ma erano vive?),tutto il resto si e' ridotto a un amarcord nostalgico. Un tempo,al tempo di Archita,la villa era centro di incontri e discussioni politiche ,centro di pensieri e di amori. Oggi tra papa' che si dedicano a rincorrere un pallone sognando il proprio bimbo su un campo di serie A,e mamme ansiose di vedere se il bimbo e' sudato o meno,della Villa Peripato mi rimangono i ricordi legati alla rotonda dove con la mia bicicletta correvo all'impazzata. E poi le anatre,i cigni e il carcere che si scorgeva all'interno della villa stessa e l'elefantino intatto posto nell'erba insieme alle navi che si trovavano in Mar Piccolo,le frasi scritte sulle panchine,i filoni da scuola e alcuni concerti estivi. Adesso un teatro con un sipario che cade e le statue colorate con i pennarelli a cambiargli i connotati. Ma la Villa Peripato continua a essere quello che Taranto fu',quella Taranto del passato dove andavi per "sentire l'aria pulita" e per fare una scampagnata diversa dalle solite. A dire il vero l'aria e' diversa,molto diversa. Infatti alla mia destra scorgendo il Mar Piccolo il fumo bianco dell'Ilva mi ricorda che tutto e' cambiato.
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