Quando gli ispettori dell'ONU chiedono chiarimenti all'Iran su possibili nuove operazioni in tema di arricchimento dell'uranio,questi rispondono che se vogliono possono andare a controllare di persona e verificare sul campo cio' che e' stato fatto.
Naturalmente poi venendo smentiti dietro le annose menzogne che ci fanno stare col fiato sospeso per possibili rappresaglie militari americane.
Tutto questo,anche se in termini di esempio esagerato diciamo,mi e' sembrato vedere l'altra mattina all'Ilva di Taranto,dove se da una parte l'Iran era l'Ilva stessa,dall'altra(gli ispettori ONU)erano irappresentanti della Provincia,della Regione e del Comune.
Se poi mettiamo anche il fatto che fonti ben documentate come Peacelink con un video e delle foto a pochi minuti prima dell'inaugurazione del nuovo impianto di depolverazione dell’acciaieria 2 ci fanno vedere sbuffi di polvere sottile uscire dall'acciaieria stessa,bene siamo di fronte all'ennesima beffa per tutti noi.
L'essere andati li in pompa magna a "ringraziare" Riva e soci per aver speso 30 milioni di euro per un impianto che serve solo a far credere che possa aiutarci a prevenire ulteriori danni alla nostra salute,assomiglia alle manovre dell'Iran a far credere all'umanita' intera di essere volitiva a collaborare in tema di uranio per scopi scientifici e non militari.
Se poi mettiamo il fatto che le associazioni ambientaliste vengono "bacchettate" dall'Ilva stessa per essere troppo "ansiose" in tema di tutela ambientale,la frittata e' fatta.
Concludendo mi pare che gli sforzi ci possano essere da parte di Riva,ma questi devono andare di pari passo a una effettiva messa in opera di soluzioni tecnologiche atte a diminuire realmente le emissioni di "veleno " sul nostro territorio.
Non serve creare ad arte un evento mediatico per far credere che ci si sta muovendo nella giusta direzione.
Basta vedere questo video per rendersi conto come l'Ilva non faccia in parte il suo dovere:
il link e' il seguente:
http://tinyurl.com/y8nd324
Che dire.L'ennesima riprova di come bisogna alzare l'attenzione e monitorare sempre i camini dell'Ilva.
Poi aspettiamo sempre con ansia i dati dei valori di diossina che dovrebbero darci in tempo reale,una volta messi in rete,la situazione di cio' che avviene a Taranto.
Aspettiamo e alziamo sempre lo sguardo nella zona industriale.
A volte,l'apparenza inganna.....meditate gente,meditate.
www.buongiornotaranto.com