Buongiorno Taranto !   Buongiorno Taranto: il Blog di Luca
 
 
Buongiorno Taranto !  
BUONGIORNO TARANTO !


TEMPERATURA
RICORRE OGGI:
9 settembre 1943: sbarcano a Taranto, nell'ambito della seconda guerra mondiale e con un’azione a sorpresa, i reparti inglesi dell’ottava armata.
9 settembre 1947: Dalla fusione tra Arsenale e Taranto nasce la squadra di calcio dell'Arsenaltaranto. 
IL SANTO DI OGGI:
S. PIETRO CLAVER 
PROVERBIO TARANTINO
Il proverbio del giorno :Ddo vote se sposte l'ome: quànne fatìa a ccunde sue e quànne mange a spese de l'òtre. (In due casi si muove l'uomo. Quando lavora per proprio conto e quando mangia a spese altrui) 

IL RISIKO DEI GIORNALI.

Categoria: Generale
Postato il 30/08/2009@8.22.04 da Luca: 

Il Risiko e' un gioco di guerra,dove bisogna conquistare territori a scapito di altri giocatori.
Quello che stiamo vedendo in questi giorni sui giornali nazionali,e' Risiko vero e proprio.
Un direttore imposta una strategia e cerca di conquistare fette di consensi sui lettori i quali dalla loro,con a volte confusione,cercano di capire chi e' il cattivo che rovina l'Italia e chi il protettore della liberta'.
Feltri attacca il direttore di Avvenire perche' reo di essere omosessuale e perseguitore di un uomo sposato,Repubblica col caso Noemi lancia la battaglia del premier malato di sesso e prestazioni super.
Poi ci si mette la Lega che attacca il Vaticano e la politica di accoglienza all'emigrato sulle barche dirette qui da noi.
Ma che casino ragazzi...
Ma allora sono meglio i blog che hanno una loro unica condotta(a volte politica)di informazione se pur locale e ridimensionata invece di queste testate che partono in quinta gettando anatemi contro il politico di turno o la velina dalla bocca rifatta?
L'imparzialita' non regna piu' sulla stampa italiana,ora piu' che mai si vedono chiaramente le fazioni e i famosi carri armati schierati come il Risiko, non sul tavolo con i territori disegnati,ma nella testa di ognuno di noi che diventa un paese da conquistare e un possibile soldatino pronto ad intervenire in caso di "guerra".
Il blog e' sfogo personale,almeno imparziale ma certamente meno influente(tranne alcuni casi di grossi blog come Grillo o DI Pietro).
Il blog racconta il fatto locale o il pensiero personale,che il piu' delle volte e' suggerito dalla cronaca locale o dalla denuncia in tematiche varie quali ambiente,degrado sociale,sport e altro.
Viva il blog allora,e siate pronti a giocare al Risiko.
Le regole pero' sono diverse,la guerra e' scoppiata nonostante non si vedano i carri armati in citta'.

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LE SOLITE NOTE STONATE TARANTINE.

Categoria: Cultura
Postato il 27/08/2009@13.31.47 da Luca: 

Siamo rimasti a bocca asciutta anche quest'anno.Niente vip musicali a Taranto e niente concertoni allo Jacovone per intenderci.
I giovani e non giovani amanti della musica pop non avranno nulla da sentire,oltre qualche piccola apparizione del solito Gigi D'Alessio in riva allo jonio.
Ma perche' questo accade a Taranto e non per esempio a Lecce,Bari,Foggia o Brindisi?
Perche' anche in campo musicale Taranto non e' alla pari delle altre citta' pugliesi che comunque presentano un cartellone pieno di eventi musicali e altro?
Oltre l'ormai Portici d'estate che si e' svolto in Piazza Maria Immacolata a luglio con sfilate di moda e qualche cantantuccio,Taranto dal mitico periodo del Tursport,a San Vito,non raccoglie grossi nomi italiani e stranieri da offrire al popolo tarantino che deve emigrare in provincia per sentirne qualcuno.
Mi viene da fare una considerazione:vuoi vedere che i big non scendono a Taranto perche' sanno di avere a che fare con una citta' mal organizzata e con problemi vari economici?
Vuoi vedere che la famosa citta' dei due mari e dell'antica Grecia che fu',non attira piu' perche' e' isolata dal circuito nazionale e per scarsa organizzazione nei luoghi idonei per concerti?
Chissa' dove sta la verita',intanto per far rinascere una citta' e per renderla viva e culturalmente degna dei nostri tempi(e non parlo solo di musica ma anche di altre manifestazioni come mostre,eventi culturali e altro)bisognerebbe partire anche da cio' che i giovani seguono dippiu',cioe' musica,cinema e teatro.
Voi direte che i soldi non ci sono,ma quelli con i grandi nomi arriverebbero grazie anche agli sponsor e altro.
Ma ci vuole anche la volonta' del politico,la voglia di rinunciare alle vacanze per programmare una estate degna di una citta' come Taranto che e' scomparsa dalla cartina geografica in tema di eventi musicali e culturali.
Forse i nostri politici,scappando da Taranto,sentiranno musica altrove,peccato che non sia Taranto,la nostra Taranto con uno stadio dove l'unica voce e' quella di cori dei tifosi jonici...meno male.


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RISPOLVERIAMO IL GRANDE CALCIO.

Categoria: Sport
Postato il 21/08/2009@15.23.32 da Luca: 

Domenica si ricomincia a sognare con il Taranto calcio,che questa volta parte da protagonista dopo aver trovato un presidente(se pur in coabitazione con Blasi)D'ADDARIO,e tanti vecchi tifosi speranzosi piu' che mai dopo aver fatto uno squadrone degno della serie B.
Ma il calcio premia certe volte i piu' deboli sulla carta e noi speriamo che questa volta invece,dopo anni di sofferenze e magre vacche,si torni presto nella categoria di lancio alla serie A che e' quella cadetta della B.
Ma perche' tanta esuberanza e gioia da parte dei tifosi tarantini visto che comunque sia Blasi ci aveva salvato da un ennesimo fallimento e saremmo ripartiti comunque dalla serie C pronti a spiccar un possibile volo?
Il motivo si chiama DIO DENARO,quello che il Sig. D'addario ha messo a disposizione della societa' Taranto calcio e che ci permette di muoverci in campagna acquisti andando a prendere fior di giocatori che ,almeno sulla carta,sembrerebbero fatti per farci fare un salto di categoria e di qualita' nel gioco.
Si il denaro,quello che fa muovere i giocatori come pedine da una parte all'altra e che fa dimenticare le vecchie bandiere di una volta(Facchetti,Furino,Baresi...)che non cambiavano mai squadra.
D'addario ha dato un'impronta diversa entrando in societa':ha messo denaro e idee(magari un po' megalomane)parlando di un Taranto che dovra' seguire il progetto simile a quello del Barcellona,squadra spagnola con i tifosi soci e vittoria in champion ultimamente.
D'addario come imprenditore ama il rischio ma sa che senza il denaro e idee grandi,le piazze non rispondono come si deve e Taranto,abituata negli anni passati a essere una tifoseria soporifera per colpa di presidenti tirchi e pronti solo a magagne personali,si trova adesso a sentire parlare senza peli sulla lingua,di progetti ambiziosi e idee vincenti.
Nel calcio contano i soldi e (vedi Roma)anche se si guida da presidente una societa' solo per amor di famiglia o altro,si raggiungono scopi ben poco prestigiosi.
Ci voleva un imprenditore "vanitoso" e ricco,per spiccare il volo.
Il resto e' solo discorso inutile.Alla fine si vedra' la classifica certamente,ma almeno per una volta il Taranto calcio parte da protagonista in un campionato difficile e lungo.
Poi se si andra' in serie B sara' un trionfo,ma per adesso accontentiamoci del "progetto Taranto " di D'ADDARIO e Blasi,che ci piace e ci entusiasma.
Forza Taranto,perche' il rilancio di una citta' passa anche dal calcio ad un pallone,possibilmente nella rete avversaria.

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80' VOGLIA DI PIAZZA

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 13/08/2009@15.25.01 da Luca: 

Negli anni 80,Piazza della Vittoria per noi giovani tarantini era il simbolo dell'incontro del fine settimana.Si andava li e ci si incontrava con gli amici che allora potevano appartenere a una di queste categorie:punk,new wawe dark,paninaro o semplicemente studente senza etichette.
Allora scorreva nel sangue la musica dei favolosi anni 80,musica fatta con tecnologia misera al cospetto di quella di oggi,ricca di innovazioni dell'ultima ora e computer a volonta'.
Piazza della Vittoria era il simbolo della liberta' di noi giovani,dove ci si incontrava magari sperando in qualche fortuita coincidenza con un amico che ti invitava a qualche festa a casa(chi si dimentica le luci colorate e i 33giri)oppure nell'incrociare sguardi di fanciulle a cui si aspirava a diventar il loro ragazzo.
Piazza della Vittoria era mitica,con i paninari sotto i portici e i ragazzi in nero(che bel periodo)con gelatina e orecchini dietro al monumento.
Poi la domenica era tipico radunarsi verso mezzogiorno per sbandierare l'ultimo vestito alla moda e mettersi magari d'accordo per un caffe' veloce da prendere.
Mitica Piazza quella,ma forse ancor piu' mitico quel periodo fatto di semplicita' e vere amicizie.
Poi ricordo che i bellocci del momento e le bonazze di allora erano tutte da vedere e rincorrere con false speranze e ripetute invidie.
Oggi questa piazza e' ritrovo per persone anziane con i loro cagnolini che si siedono sulle panchine e passano il sabato sera discutendo su cio' che accade in citta' e non.
La domenica un passaggio furtivo e veloce e poi si prosegue verso zone piu' frequentate dai giovani(si ma quali?).
Piazza della Vittoria e gli anni 80.
Bei ricordi e tanta felicita'.

p.s.
Chi volesse scrivermi o mandarmi foto di quel periodo lo puo' fare al seguente indirizzo:

lu1967ca@libero.it

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LA RONDA E I BULLI

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 09/08/2009@16.02.40 da Luca: 

IO SONO PER LE RONDE.SI QUELLE CHE ,FORSE,ANDRANNO IN GIRO PER LE ZONE PIU' PERICOLOSE DELLE CITTA' ITALIANE A DARE UNA MANO ALLA POLIZIA LOCALE PER VEGLIARE SUI CITTADINI AFFINCHE' LADRI E VIOLENTATORI SI RITIRINO DAL LORO PENSIERO DI COLPIRE.
IO SONO PER LE RONDE,NATE AL NORD IN DIFESA DEL CITTADINO E CHE,PER ALCUNI,ANDANDO A MILITARIZZARE UNA CITTA' RICORDANO QUELLE FASCISTE,REE DI ESSERE MACCHINE DA GUERRA CONTRO L'INDIFESO DI TURNO CHE IL PIU' DELLE VOLTE APPARTENEVA A CULTURE E MODI DIVERSI CHE NON VOLEVA IL REGIME(OMOSESSUALI,UOMINI DI SINISTRA,ECC...)
IO LE RONDE LE VORREI IN QUESTA TARANTO,CON MENO POLIZIA CHE NON AVENDO PIU' SOLDI E' COSTRETTA A FAR BENZINA AUTOTASSANDOSI,E CON MENO PATTUGLIE IN GIRO PER I TAGLI NELLA VOCE SICUREZZA.
IO LE VORREI PERCHE' TARANTO E' PIENA DI BULLETTI E BULLONI,SI QUELLI VERI PERO',CHE RENDONO DIFFICILE LA VITA A CHI VUOLE SERENITA' E PACE QUOTIDIANA.
LA RONDA SAREBBE UN DETERRENTE CONTRO IL MALEINTENZIONATO?
PUO' ESSERE,MA DI SICURO AIUTEREBBE,SOLO NEL VEDERLA,IL COMUNE CITTADINO CHE USCENDO DI CASA HA TIMORE E SI GUARDA IN GIRO.
NON SI ARRIVEREBBE ALLA RONDA MILITARE,TANTO PER INTENDERCI A QUELLE VISTE A THERAN ATTACCARE I MANIFESTANTI AL GRIDO DI LIBERTA' PER CARITA',MA SI AVREBBERO SQUADRE FORMATE DA PERSONE CHE CON TORCE E CELLULARI VIGILEREBBERO SU ZONE PERIFERICHE O ASSORBITE DA QUEL FENOME,PIU' DIFFUSO AL SUD,DI MICROCRIMINALITA' DI QUARTIERE CHE SEMBRA POI ESSERE LA SCUOLA PER PROMOZIONI A FENOMENI ANCOR PIU' PERICOLOSI QUALI MAFIA E CAMORRA.
LA RONDA JONICA,LA RONDA TARANTINA.UNA MANO O MEGLIO UN OCCHIO IN PIU' SU QUESTA TARANTO,SEMPRE PIU' SIMILE ALLE GRANDI METROPOLI NAZIONALI COME NAPOLI O MILANO.

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GOCCE DI MORALE

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 06/08/2009@15.50.27 da Luca: 

Seguo con una certa continuita' lo scambio di vedute tra un prete di Lecco,don Giorgio DE Capitani e chi si stupisce delle sue opinioni espresse liberamente e con toni da "osteria" a proposito di Berlusconi e dei leghisti.
Ma don Giorgio esprime anche pareri sul Papa,sulla chiesa in generale e sulla morale attuale che secondo lui con questo governo e' scesa davvero in basso.
Ma il pensiero di don Giorgio a proposito dei politici e delle loro magagne,mi ha fatto venire in mente l'assenza della comunita' cattolica all'epoca del famoso scandalo della ex sindachessa,una chiesa silenziosa e forse subdola dinanzi allalora giunta comunale fatta da molti ladroni(ancora che scorazzano per Taranto mostrando i 32 denti quasi a prenderci per il culo ancora)che permisero il famoso buco di deficit delle casse comunali e i relativi danni che ancora oggi la comunita' jonica paga e che paghera' chissa' per quanti anni ancora.
Don Giorgio,nelle sue omelie e nel suo blog che vi invito a leggere a questo indirizzo www.dongiorgio.it,condanna i padroni dell'Italia e senza peli sulla lingua bacchetta anche la chiesa per muoversi adesso solamente con il suo giornale l'Avvenire(anche se in maniera soft e di facciata a detta del parroco lecchese)e rimanda la questione morale e politici come tema di discussione e modifiche su chi ci dovrebbe governare e chi,invece,dovrebbe scomparire dalla faccia della terra come Castelli,Bossi,D'Alema e altri.
Di don Giorgio forse ve ne sono tanti,e forse a TARANTO ci sarebbe voluto uno cosi' a farci capire che non e' solo lo scomparire politicamente che fa' si che un uomo politico venga estraniato e quindi condannato dall'elettorato e dai cittadini,ma e' senza ombra di dubbio la condotta morale,di esso,che e' da non copiare e anzi renderla pubblica lo etichetta da esempio da non seguire.
DI BELLO,TUCCI e altri liberi di esistere certamente(non siamo in Iran grazie a Dio)ma che almeno giustizia(si muove lentamente ma si muove) e chiesa condannino chi ha preso per i fondelli una intera comunita' e che,ripeto,va' a spasso come se nulla fosse accaduto in barba dell'orgoglio(dovrebbe essere sotto i tacchi)e dell'onore(ma quale???).
Chiesa jonica fatti sentire,ma oramai e' troppo tardi.
Viva don Giorgio,in barba alla morale cattolica.


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L'ARSENICO.....LUPIN.

Categoria: Ambiente
Postato il 05/08/2009@16.12.35 da Luca: 

Torna in prima pagina la questione "veleni nell'organismo dei tarantini"dopo un breve periodo dove di diossina e fumi dannosi non si e' sentito granche' parlare.
Tranne ambientalisti e associazioni che tengono a Taranto e ai tarantini,i politici sembrano addormentarsi sotto l'ombrellone e lontani dalla citta',dimenticano l'annoso problema dei veleni che escono dall'Ilva e da altri insediamenti industriali andando a relegare la questione "ambiente" in secondo piano.
Oggi alcuni organi di stampa metteno in rilievo la possibile presenza di arsenico nelle urine dei tarantini,un po' come accadde a Gela altra disgraziata citta' che in nome del profitto a tutti i costi ha visto morti dopo morti accumularsi nelle statistiche degli operai deceduti per "cause di servizio".
Adesso si aspetta un si' dal sindaco Stefano affinche' si possa riprendere un campionamento su un certo numero di tarantini e operai stessi,per rivedere quei valori dell'arsenico che andando a perdere in acqua,ricade nella catena alimentare dei pesci e quindi in noi tutti.
Ma dopo l'arsenico,cosi' prima con la diossina,il problema e' sempre quello:chiudere l'Ilva o lasciare il tutto al caso,sperando che non si rientri in quel numero di persone colpite da mesioteloma,tumori vari o altro.
Mi aspetto una presa di posizione da parte del Comune di Taranto,della Regione(che ha fatto molto in tematiche ambientali)e delle Provincia stessa.
Vedremo e attenderemo con ansia i dati statistici inerenti l'arsenico,ma nel frattempo si continui a discutere in sede opportuna di tutela dell'ambiente e di diritto alla salute,tematiche sventolate sempre in campagna elettorale ma che,spesso,ci si dimentica di riproporle una volta eletti.


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TUTTI A RAMAZZAR

Categoria: Personaggi
Postato il 02/08/2009@18.00.46 da Luca: 

Il sindaco Stefano oggi ha dato l'esempio dell'ottimo netturbino,che con ramazza e volonta' ha ripulito un tratto del Lungomare di Taranto.
Adesso bisogna proseguire l'opera e quotidianamente mi aspetto di vedere tutti i consiglieri comunali copiare l'iniziativa del primo cittadino,andando a dimostrare l'amore verso la citta' e il senso del dovere civico.
Pass u' sant,pass a fest'....domani e' un altro giorno si vedra'....


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TUTTI A RAMAZZAR

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Postato il 02/08/2009@18.00.46 da Luca: 

Il sindaco Stefano oggi ha dato l'esempio dell'ottimo netturbino,che con ramazza e volonta' ha ripulito un tratto del Lungomare di Taranto.
Adesso bisogna proseguire l'opera e quotidianamente mi aspetto di vedere tutti i consiglieri comunali copiare l'iniziativa del primo cittadino,andando a dimostrare l'amore verso la citta' e il senso del dovere civico.
Pass u' sant,pass a fest'....domani e' un altro giorno si vedra'....


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LA TARANTO CHE VORREI....

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 02/08/2009@17.25.31 da Luca: 

Ritorno da Otranto,un po' quello che Taranto sarebbe dovuta essere se avesse sfruttato mare e vicoli per i turisti.
Otranto,come Taranto,ha un castello ,ha stradine che si inerpicano in vicoli antichi e un ampio lungomare dove il sole scompare e ci ricorda che e' sempre la natura a esser da padrona.
Otranto,come Taranto,ha il mare a ridosso della citta',e con esso ci vive quotidianamente e da esso ricava lavoro e ....turismo.
Gia' il turismo che e' il problema di questa nostra Taranto,il turismo venduto alla fiera a Milano ma che poi non ha quei riscontri voluti dai politici che invece partono per i tropici o per formentera in cerca di bellezze lontano da casa nostra.
Eppure la nostra discesa vasto,a Taranto vecchia,e' come quella di Otaranto,pur piu' piccola in verita',ma simile nell'aspetto e nelle fattezze con i vicoli e le bottegucce dei nostri cari pescatori.
Ma se facessimo un piano per rivoluzionare Taranto Vecchia,andando ad abbattere vecchie case fatiscenti e disabitate per costruirne di nuove e magari creando negozi e ristoranti su quel magnifico tratto che e' la discesa vasto,andando a ricreare li un magnifico passeggio per i turisti e i tarantini che finalmente potrebbero riappropriarsi dell'antica citta' vecchia e delle suggestive viuzze e dei tipici odori del nostro mare?
E poi il Castello Aragonese renderlo libero dalla marina militare e visitabile in ogni momento,andando a fare mostre e spettacoli degni di una citta' della Magna Grecia.
Otranto come Taranto un sogno impossibile?

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