E' formidabile come la rete sia in grado di sviluppare grazie alla interattivita' immediata pensieri e azioni.
A Taranto la questione ambientale grazie a essa ha avuto sviluppi concreti,iniziando dalle denunce con tanto di foto e video,fino ai dati tecnici esposti come prova per l'inqunamento quotidiano.
Ma oggi in un clima da pseudo regime berlusconiano e non,la rete offre sviluppi importanti circa la voglia dei giovani specialmente di difendere il proprio futuro e quella parola,liberta',che viene offuscata da presunti personaggi che giurano sulla costituzione e poi sperano che l'Italia si separi o che peggio cambi totalmente regole e decreti sanciti addietro.
Presto ci si organizza e ci si incontra per dire e fare cio' che si sviluppa in rete e i luoghi della discussione di una volta come le piazze e le vie maggiori di una citta' ritornano a farci pensare all'antica Grecia dove il discutere in "piazza" delle questioni pubbliche era normalita' e indice di democrazia.
Gia' quella democrazia che oggi con leggi bavaglio e inciuci personali questo pseudo regime cerca di mettere in atto quello che nell'era Mussolini fu' un semplice stato dittatoriale a senso unico.
Io comunque ancora giovane,percepisco un sottile velo di politica autoritaria troppo settoriale nelle sue intenzioni personali che mette in discussione il senso della democrazia intesa come pura espressione del popolo.
Questo governo con i suoi ministri e i suoi politici si sta blindando con leggi e leggine contro gli sporchi giochi che alcuni politici fanno nei loro mandati,oscurando i canali della liberta' e delle opinioni libere di ogni cittadino.
Berlusconi assomiglia sempre piu' alla controfigura di Mussolini,uomo certamente unico nelle sue idee(e che idee....)ma che dimentica come quell'uomo e quell'era sia stata messa da parte e come sia stata tragica per alcuni versi per tutti gli italiani.
Dimentica che il Parlamento e' il luogo delle discussioni e dei dibattiti democratici e dimentica che i propri affari personali non devono essere blindati e difesi in nome di una maggioranza che comunque va riconosciuta.
A Taranto adesso come in tutte le parti d'Italia bisogna farsi sentire per difendere,oltre alle questioni ambientali,anche quelle attinenti alla liberta' di ognuno di noi.
Non e' una esagerazione,ma ogni volta che assisto a sedute del Parlamento in tv mi sembra di vedere i vecchi film del regime che con tutti i protagonisti in alta uniforme difendevano le loro idee e il loro capo.
Adesso uniti si vince,vero Bersani??
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