Buongiorno Taranto !   Buongiorno Taranto: il Blog di Luca
 
 
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Il proverbio del giorno :A jaddine fàce l'uève e o jadde le dole 'u cule ! (La gallina fa l'uovo e al gallo gli duole il sedere) 

I BUONI PROPOSITI DEL BUON EZIO.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 30/05/2010@7.46.23 da Luca: 

Ci provo' Cito sindaco a riportare in funzione alcuni simboli della Taranto che fu',andando a rimettere in funzione la fontana di Piazza Ebalia,riassettando la Villa Peripato e rianimando con orchestrine e artisti il lungomare nostro.
L'esperimento riusci' in parte e come tutte le cose tarantine duro' poco e alla fine,a parte la fontana,ritorno' tutto come prima come in un vecchio ricordo.
Il buon Ezio,si Stefano l'attuale sindaco,ci regala l'ennesima prova di "ritorno alle origini" donando alla citta' di Taranto un pezzo del lungomare con tanto di spiaggetta e ombrelloni dove accogliere schiere di tarantini nostalgici di quel tratto di mare dove amoreggiavano tra un bagno e l'altro.
Caro sindaco,rimettere in auge un tratto di spiaggia significa renderla fruibile a tutti sotto tanti punti di vista tra cui,cosa essenziale,il piacere di farsi il bagno in quelle acque.
Che senso ha mettere a disposizione della comunita' questo spazio se poi,vige il divieto di balneazione poiche' il nostro mare,in quella zona,e' pieno di fonti inquinanti e altre porcherie?
Forse,un consiglio,sarebbe meglio creare una zona dove,tra nostalgici e nuove generazioni,si potessero esporre vecchie foto(quelle si originali)dei bagni che furono.
Ricreare un tempo che fu' lascia il passo alla triste realta' nostrana e forse sarebbe meglio spendere soldi e sacrifici verso zone quali San Vito dove l'affluenza di gente l'estate in quel tratto e' massiccia oppure ricreare il vecchio stabilimento Mare Chiaro dove adesso c'e' solo un vecchio rudere di entrata che sta venendo giu' a picco.
E se il bagno non si puo' fare li',almeno spazi e alberi vi sono a volonta' per far giocare grandi e piccini e ricreare,la Taranto che fu' che io ricordo con piacere essendo andato li da piccolino.
Caro Ezio il passo piu' lungo della gamba certe volte rovina i buoni propositi,ne sono sicuro essendo comunque tu,un sindaco "signore" per classe e buone maniere...vero Giancarlo?

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MOLLI ALLA RADICE.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 25/05/2010@16.48.29 da Luca: 

Semplice.Dovrebbe essere tutto semplice per un amministratore comunale,sindaco e consiglieri quindi,cercare di capire come risolvere i problemi di una citta' e cercare,nel possibile,di renderla piu' vivibile e capace di essere amata e rispettata.
Realta':la villa comunale di Taranto polmone di una citta' piena di smog e veleni,e' l'emblema della fallita mediocrita' di questa giunta,ma oserei dire dell'intera sfera politica nostrana.
Un gioco presente all'interno della villa,quello dove i bimbi si siedono e girando una ruota di ferro svagano in allegria,e' rotto da tempo e il comune non fa altro di meglio che metterlo in sicurezza per evitare danni ai piu' piccoli.
Questo sarebbe giusto,ma se accade da mesi e nessuno si degna di aggiustarlo e rimetterlo in sesto allora e' la conferma di una classe dirigente per niente matura e efficace.
Un piccolo esempio,ma ve ne sarebbero altri,di come una citta' e' lasciata allo sbando .
E' la conferma di come,nelle trasmissioni politiche si inizi a parlare di convenienza a lasciare questo territorio e cercare fortuna altrove.
Una citta' dai molti problemi ma che,anche con mille difficolta',rimane attaccata a quel nostro tipico discorso che abbiamo dentro le nostre vene:molli alla radice.

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L'OMBRA SULLA LIBERTA'.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 21/05/2010@14.30.49 da Luca: 

Siamo sotto assedio,siamo in un regime totalitario,siamo e pensiamo come vogliono loro.
Ma loro,i politici di adesso,sconvolgendo una semplice regola civile che e' quella del diritto alla libera espressione e al libero pensiero,continuano in parlamento a far nascere decreti e leggine che sembrano spianare la strada a pochi eletti,loro stessi.
Adesso poi con la legge che sara' sulle intercettazioni noi comuni mortali nulla sapremo di reati e inciuci di governo,di scambi di favore e di vizi privati.
Adesso se tutto si compira' avremo un "bavaglio" alla liberta' e loro,alimenteranno quella fiamma di ribellione che oramai serpeggia da tempo negli italiani.
Si anche quelli che votarono Re Silvio,visto che si sono resi conto delle sue marachelle e dei suoi guai personali che danneggiano questo nostro paese sempre piu' allo sbando.
E poi il federalismo,una cosa che conviene a chi sta bene(il nord)ma che emancipa e isola quelli che stanno male.
Pensate un po voi la nostra beneamata Taranto relegata nella circoscrizione del sud italia con le sue leggi locali e i suoi tesori da far emergere per campare quotidianamente.
Gia' povera Italia unita solo ai mondiali di calcio(ma il figlio di Bossi non tifera' per i colori azzurri).
Povero sud che non avra' piu' i soldi da Roma e che dovra' trovarseli con idee e sforzi immensi.
Il bavaglio sta nelle teste di questi mentecatti che credono di essere ad un circolo privato e che solo alcuni hanno diritto di usufruire dei servizi comuni.
Adesso basta.
Bisogna farsi sentire e agire in nome di una liberta' e di una giustizia che chiedono i cittadini comuni e che sembra sempre piu' messa da parte da alcune persone per nascondere vizi e logiche personali con un fine comune:il proprio benessere .

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L'OCCHIO SINCERO.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 15/05/2010@19.35.54 da Luca: 

Quando l'11 Settembre il governo americano guidato dal cow boy Bush volle far credere al mondo intero che quattro ragazzotti dirottando aerei facessero la piu' grande azione terroristica contro una super potenza mondiale,tutti quanti dicemmo dentro noi stessi che avevamo raggiunto un punto di ribellione contro il terrorismo che avrebbe giustificato qualsiasi azione militare contro i responsabili di tutto cio'.
Cosi' fu e Mr. Bush volle attaccare i talebani e l'Iraq e creo'quello che voleva:un alibi per poter riorganizzare la propria economia allo sbando oramai da tempo in america e rimettere in moto quella filosofia espansionistica del suo governo.
Allora credemmo che tutto quello che si era visto fosse vero e che le Torri Gemelle e il Pentagono fossero state le vittime da sacrificare sull'altare della ricerca della giustizia e della vendetta.
Il tempo poco dopo,grazie a diversi studiosi e ricercatori della verita' dell'11Settembre,evidenziarono molte falle a cio' che ci fu detto dal Governo Bush,e presto il tutto si dimostro' come la "piu' grande menzogna del secolo".
Tutta questa premessa per dire che la rete svolse e svolge un ruolo attivo di ricerca e studio di quel "mistero" andandoci a mostrare bugie nascoste e dati offuscati.
Nella nostra quotidianita' locale tarantina,mai come quest'anno la rete ha ristabilito un equilibrio tra realta' e bugia.
I cosiddetti ambientalisti sono insieme ai comuni utenti della rete stessa,i ricercatori e appartengono a quel fenomeno diffuso in america che viene chiamato "l'occhio sincero".
La verita' che chiedono gli americani e' la stessa che chiediamo noi.
Se l'11 settembre causo' tremila morti circa,noi abbiamo avuto anche un certo numero di vittime a causa della grande industria.
Certo direte voi, forse molti di meno, ma cio' non toglie il dovere e la motivazione di ricercare verita' e cause di tutto cio'.
E se qualcuno vuole sminuire o far credere realta' diverse,dovra' fare i conti con la consapevolezza che si e' sviluppata in rete grazie all'informazione non piu' offuscata da notizie scarne ma da cio' che e' pura verita' e fonti attendibili.
L'11 Settembre per l'america fu un film costruito a tavolino,con attori noti e bugie mascherate.
L'inquinamento a Taranto e' un film gia' visto ,ma il finale come ci vogliono far credere non e' quello scritto.Il copione e' chiaro e leggibile a tutti grazie proprio a "l'occhio sincero" che oramai,da tempo,il tarantino ha sviluppato.


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SCAPPO O RESISTO?

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 09/05/2010@17.47.40 da Luca: 

Si sente spesso parlare di porto e turismo comepossibili fonti lavorative per questo territorio.
IlPresidente della Provincia Florido sostiene che solo il potenziamento e il raddoppio dei moli 4 e 5 dell'attuale porto tarantino e relative opere di bonifica e messa in tecnica dei fondali marini,potrebbero riuscire a dare a Taranto quel salto di qualita' che si auspica da tutte le parti politiche e non.
La porta d'oriente,la porta dei traffici con i mari asiatici e scambi di merci con il nostro territorio.
Pura retorica secondo il mio punto di vista poiche' come si e' visto in passato con i problemi che hanno avuto i lavoratori del porto stesso,sembrerebbe ripetersi l'annosa questione che attanaglia Taranto:ma a cosa serve una grande opera se essa,senza appoggi politici romani e senza le giuste guide non decollerebbe come invece e' avvenuto a Bari?
Ma il porto tarantino e' un veicolo per nuove opportunita' lavorative o e' solamente qualche raggio di sole breve nel panorama dell'occupazione locale?
I proclami,servono a volte per condannare e denunciare chi,spesso,non vuole bene a un territorio,rendendolo scarso di possibilita' e voglia di riscatto.
Mi sembra che parlare di unita' tra tutte le forze politiche e promuovendo marce su Roma capitale,e' la conferma dell'ennesimo fallimento dei nostri uomini politici che non avendo voce in Parlamento non riescono a dare una scossa vera per la nostra citta'.
Punterei invece sulle cose che si hanno gia',rendendole conformi alle leggi di tutela del territorio,e parlo di Ilva,Eni,Cementir.
I grandi proclami gia' sono stati fatti nel passato,specialmente quando si e' usata la parola turismo come salvezza per noi tutti.
Ho sentito varie giunte comunali dalla DI Bello a Cito e ora con Stefano dire che il turismo e' quel vincolo a cui non possiamo rinunciare e che invece deve essere potenziato e svenduto alle fiere(la BIT ultimamente).
Ma se fa schifo tutto cio' che ruota intorno a esso,dalle strade con buche e poco illuminate ai servizi igienici e sanitari lungo la litoranea.
Ma che cosa dobbiamo vendere un mare che manca di servizi e strutture adeguate per far ridere i polli?
Un consiglio :pur amando questo territorio che assomiglia sempre piu' a quella Napoli decantata dai film in vernacolo e dalla cronaca locale,sarebbe meglio per un giovane scappare da qui.
Se Taranto non offre lavoro,salute e divertimento collegato alla cultura e da iniziative locali,che ci sta a fare?
Per vedere i perdoni e san Cataldo?
Per l'odore del mare e i tramonti romantici?
E il pane chi lo porta a casa e con che cosa?
Riscatto sociale e voglia di emergere da parte di tutti noi?
Certo a parole tante parole.
Ma quelle i nostri politici ogni giorno le dicono in tv e sui giornali.
Ragazzi svegliatevi.
Lottiamo su tutti i fronti ma diamoci un tempo.Quel tempo che ci deve far dire se conviene stare qui o cercare fortuna altrove.
O allungherete le schiere dei disoccupati in giro per via DI PALMA.
Taranto puo' attendere un futuro migliore.
I giovani,il futuro,lo devono progettare li' dove anche la cosa piu' semplice di una citta' esiste ed e' sufficiente.



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ARIA PULITA A TUTTI I COSTI?

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 04/05/2010@16.43.50 da Luca: 

Girovagando su Facebook,nei vari commenti inerenti il referendum sulla chiusura totale o parziale dell'Ilva indetta dal comitato dell'associazione Taranto Futura,noto che la questione che piu' sta a cuore ai tarantini e' il dopo,con le sue conseguenze e i suoi dramma.
Immaginando una totale chiusura del centro siderurgico,e' scontata una forza lavoro mancante in questo territorio,visto che anche in passato gli ex lavoratori Belleli non sono stati riammessi in altre realta' industriali e quindi,suppongo,che si andrebbero a ripercorrere le stesse strade.
Nuovi disoccupati a scapito di aria pulita?
Oppure nuove idee per questi lavoratori che andrebbero a perdere un reddito mensile sicuro ritrovandosi nella piu' nera' realta' che gli potesse capitare.
Seconda ipotesi:chiusura dell'area a caldo e abbassamento notevole dell'inquinamento con mantenimento dei posti di lavoro(ma poi Riva manterrebbe una promessa a ricollocare queste maestranze in altri posti all'interno dell'Ilva stessa?).
Andando in questi giorni per le vie del centro cittadino,la coscienza sara' la protagonista dentro di noi.
Non credo che basti dire voglio chiudere l'Ilva per avere aria pulita,questo e' scontato.
La realta' e' che non esiste una alternativa all'Ilva stessa attualmente e visto questo credo che sia meglio "aggredire" Riva e soci sotto il profilo delle spese in campo di difesa ambientale,spingendolo a compiere altri passi per rendere il suo colosso piu' pulito e meno inquinante.
La chiusura potra' divenire realta'solo quando vi sara' sul territorio altro per far mangiare i figli di migliaia di lavoratori.
Questo e'e deve essere il primo punto da rispettare.
Per il resto tutto e ideologia,senza la visione di una cruda realta' che vede Taranto come una delle ultime citta'del meridione senza futuro e senza alternative per i nostri giovani.


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