Buongiorno Taranto !   Buongiorno Taranto: il Blog di Luca
 
 
Buongiorno Taranto !  
BUONGIORNO TARANTO !


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IL SANTO DI OGGI:
S. ZACCARIA 
PROVERBIO TARANTINO
Il proverbio del giorno :A jaddine fàce l'uève e o jadde le dole 'u cule ! (La gallina fa l'uovo e al gallo gli duole il sedere) 

FACCIAMOCI VEDERE.

Categoria: Ambiente
Postato il 29/04/2010@16.28.40 da Luca: 

E' come una moda quasi anche se ,a differenza di quella,non si indossa.
E'un contagio generale che rivela a noi tutti come oramai sia alto il tasso di conoscenza che il tarantino ha del danno ambientale.
Sui muri della nostra citta',campeggiano sempre piu' numerose scritte che ricordano come la citta' sia inquinata,incazzata e come,ma questo si sapeva,Riva e' oramai l'unico che ancora fa finta di non sapere e di non vedere.
Si organizzano, di notte specialmente, incursioni al rione Tamburi,al recinto dell'Ilva o in altre zone della citta'per scrivere o attaccare manifesti contro il veleno che quotidianamente respiriamo.
Vediamo spesso anche lenzuoli con scritte ambientaliste un po' come quelli che si usa mettere attaccati ai ponti dei cavalcavia per augurare buon matrimonio a una coppia di sposi novelli.
Sara' ma tutto questo ricorda un poco una lotta nascosta e psicologica che si attua contro il nemico per farlo smuovere dalle sue intenzioni "bellicose".
La chiamerei la "guerra delle parole",quella che spesso avviene in televisione ma che produce ben poco.
La giusta informazione ci rende partecipe dei problemi che attanagliano i nostri polmoni e ci fa esternare, come allo stadio con bandiere e fumogeni,le nostre volonta' di avere giustizia e rispetto dell'ambiente che ci circonda.
Queste scritte rendono giustizia a una lotta quotidiana che noi tutti facciamo contro un mostro che non rispetta chi ci lavora dentro.
Un mostro che continua a respirare ma che vince sempre perche' non esiste una alternativa a esso.
Dovremmo forse sforzarci di capire il problema e sviscerarlo a tutti parlandone e manifestando la nostra contrarieta' anche con qualche simbolo da mostrare quale un lenzuolo candido e pulito bianco che ben presto cambierebbe colore.
Oppure attaccando ai balconi scritte inneggianti al diritto alla salute.
Facciamoci sentire,ma anche vedere.


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RITENTA ANCORA CARO ENZO,MA.....IN POLITICA.

Categoria: Personaggi
Postato il 25/04/2010@18.14.58 da Luca: 

Se il buon Enzo si fosse affacciato in politica avrebbe avuto molte chance ai giorni nostri.Si perche' in fondo dopo le veline e le "puttane" viste in Parlamento nel passato,uno come Enzo,grande manager,avrebbe dovuto solo seguire quelle linee solite che guidano un partito:un codice etico da seguire,certe alleanze da confermare e poi a Roma ci sarebbe prima o poi arrivato .Invece lui,ingenuamente,credeva che essere al timone di una squadra di calcio fosse cosa semplice e facile,da gestire solo con i soldi e tra i pochi fidati in famiglia.
Ma il calcio non e' politica anzi rispetto a quella e' organizzazione e progetto al futuro.
Enzo sta pagando lo scotto del novellino,andandosi a scontrare pero' contro una piazza,quella di Taranto che reclama una serie B da anni.
Sbagliando si impara diranno alcuni,ma adesso non si sa se lui,D'addario avra' ancora voglia di giocare con il suo "giocattolo" che come i risultati dicono si e' rotto.
Forse caro Enzo,la politica e' cosa piu' semplice.
Infatti se a governarci ci sta un ex animatori di navi da crociera,perche' non tentare in questo settore dove le sofferenze domenicali non esistono?

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VICINI ALLA TERRA.

Categoria: Ambiente
Postato il 22/04/2010@14.25.31 da Luca: 

Oggi si festeggia la "Giornata della Terra",per sensibilizzare l'opinione pubblica e tutti quanti sul tema della tutela dell'ambiente in cui viviamo.
Oggi piu' che mai,mi sento "colpevole" di ammazzare la terra e i suoi elementi,aria,acqua e terra,per diversi svariati motivi.
Il primo e' quello di non essere un ottimo contribuente al concetto stesso di difesa della terra,in quanto anche nelle piu' piccole azioni manco di quella forma di rispetto naturale che dovremmo avere un po' tutti quanti:non gettare in terra carte,non inquinare l'aria con spostamenti brevi con la macchina e altro.
Ma ancora piu' grave,e qui entra un fattore a cui tutti noi siamo sensibili negli ultimi tempi,e' quello inerente i veleni chimici che la grande industria ci regala quotidianamente e che regala alla terra su cui e' ospite.
Basta guardare come per esempio siano ridotti gli alberi vicino all'Ilva e di come sia deprimente l'ambiente che circonda l'AREA VELENI,con verde mangiato letteralmente dai minerali che si depositano su alberi,strade.
La giornata odierna servira' ben poco.
E' solo un'istantanea che ci ricordera' come sia avvelenata questa nostra terra.
Sara' la vetrina per alcuni politici e per alcune star della musica.
Servirebbe invece la famosa politica da attuare in difesa dell'ambiente con tanto di regole scritte e da rispettare.
Servirebbero controlli 24 ore su 24 sui gas che escono dalle bocche degli impianti industriali e servirebbe,ma questo e' difficile,l'impegno di tutti a non compiere,me compreso,azioni quotidiane di semplice civilta'.
Bisogna cambiare la cultura della difesa dell'ambiente,magari iniziando a scuola dove non sempre basta crescere un alberello nel cortille della scuola stessa.
Vicini al pianeta quindi e vicini a questi elementi che la formano e che rendono la terra stessa uno dei piu' grandi misteri dell'umanita'.

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IL BOTTO CHE PUO' FAR MALE.

Categoria: Ambiente
Postato il 10/04/2010@14.41.48 da Luca: 

Certe volte eccedo nel catastrofismo e mi lascio andare a nere e cupe considerazioni inerenti l'ambiente in cui viviamo e i veleni che respiriamo.
Ho parlato in alcuni miei articoli di possibili esplosioni nell'area industriale visto i continui episodi di disguidi tecnici,diciamo cosi', e relativi incendi e disgrazie evitate per un soffio.
Ho anche detto che la popolazione tarantina non sarebbe capace di mettersi in fuga in zone sicure e mantenere relativi comportamenti adeguati visto che non e' stata mai formata e preparata da organi competenti con relativi piani di emergenza ecc...
Bene ieri sera seguendo la trasmissione Polifemo ho avuto la conferma di quello che temevo cioe' di come sia scarsa o quasi nulla la formazione di personale per possibili evaquazioni da aree soggette a incidente industriale e di come sia ,da parte del Comune,assente una politica dell'informazione in tale materia.
Se fino adesso nulla e' accaduto e' solo per una coincidenza fortuita.
Ma se dovesse accadere qualche cosa d'importante nella "zona veleni",forse capiremmo gli errori fatti sino adesso.
Bisogna muoversi e non basta la sola "NORMATIVA Seveso" in tema di sicurezza industriale.
Non basta sentirsi sicuri all'interno della fabbrica(ma poi lo si e')perche' c'e' un piano di fuga e relativi soccorsi.
E noi comuni mortali che fine faremmo dinanzi a tragiche notizie?
Non perdiamo altro tempo.
Dobbiamo sapere cio' che avviene all'interno dell'AREA VELENO,non solo come dati dei fattori inquinanti ma di quello che siamo all'oscuro quotidianamente:sostanze pericolose e dannose per noi tutti,rischio in caso di esplosioni di tali sostanze e rimedi per apportare difese in cui ne fossimo colpiti tutti noi.
Adesso e' il tempo dell'agire.
In rete vogliamo dati 24h su 24 e vogliamo sapere dopo pochi minuti cio' che e' accaduto come Martedi' scorso quando un boato ha svegliato mezza Taranto perche' un tubo era esploso e solo per fortuna non e' successo quello che molti temono.
Monitoreremo sempre e desidereremo avere da queste aziende notizie e dati quotidianamente.
Del resto sono ospiti sul nostro territorio e come tali ci devono portare rispetto.
Il ricatto della mancanza del lavoro non regge piu'.
Non puo' essere un alibi per avvelenarci e arricchirsi a costo di rischi elevati e pericoli quotidiani.
ADESSO BASTA.
VOGLIAMO CHIAREZZA E TRASPARENZA.
I BOTTI,QUELLI,SOLO LA NOTTE DI CAPODANNO.
MA QUELLO E' ANCHE UN MODO SBAGLIATO E INCIVILE CHE CI TRASCINIAMO ANCORA.


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AREA VELENI FROM TARANTO.

Categoria: Ambiente
Postato il 07/04/2010@15.56.22 da Luca: 

Tanto tuono' che piovve.
Sembrerebbe questo il destino amaro che attende Taranto e le sue industrie visto che per pioggia si intende un incidente catastrofico in una delle seguenti sedi,Ilva o Raffineria,dovuto a segnali premonitori che indicano come sia sfiorata quotidianamente la tragedia e il rischio per l'intera comunita' jonica.
Verrebbe da dire che mai come questi ultimi anni e mai come in questo momento di radicale presa di coscienza da parte di tutti in tematiche ambientali,si conosca bene e si monitorizzi sempre l'area industriale avvolta da nubi e fumo minaccioso.
Le ecosentinelle che inviano foto e filmati per segnalare anomalie e strane "cose" che in passato venivano nascoste dai vari dirigenti,hanno aperto una nuova era all'informazione in tempo reale in tema ambiente e prevenzione di esso.
Le fiamme alla Raffineria e l'ultimo scoop all'Ilva di poche ore fa,dimostrano come siamo attenti a verificare i piu' minimi segnali di anomalie in questi siti e dall'altra parte ci ricordano che il
BIG ONE come in California possa accadere presto.
Gestione superficiale da parte dei tecnici e scarsa conoscenza in temi di pronto intervento,oppure e' solamente una questione dovuta a cio' che si ha per le mani ossia una bomba ad orologeria difficile da gestire?
Sara' ma a me pare che l'Area Veleni come la chiamero' sin d'ora questa zona paurosa e pericolosa come quella piu' famosa americana,l'Area 51, e' e sara' sempre al centro delle nostre paure.
Se di notte avvertiremo un boato tre sono i casi:o una bomba,o un terremoto o un qualcosa di strano che proviene da Area Veleni.
Gli alieni,dicono,sono gia' tra di noi.
Noi dall'altra parte abbiamo l'inferno,quello dalle lingue di fuoco dell'Ilva.

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LA PASQUA E LE SUE MEDITAZIONI.

Categoria: Generale
Postato il 05/04/2010@19.11.43 da Luca: 

Pochi politici ho visto alle processioni e questo mi e' piaciuto poiche' io non ho mai visto di buon occhio le apparizioni di queste persone che sfruttando la scia di elezioni passate o a venire vendono la loro immagine a noi comuni mortali come modelle sulla passerelle.
Mi da fastidio invece come altre persone politiche si facciano vedere in giro ancora in Mercedes e BMW anche se sono state trombate e "sputtanate " da cronache giudiziarie.
Queste processioni poi mi hanno confermato come oltre all'aspetto intimo e religioso dei confratelli ci sia anche quello legato all'apparire e farsi notare come devoti dalle "lacrime facili".Sara' ma a Taranto il Giovedi' Santo e il Venerdi' regalano sempre forti emozioni,emozioni che anche questa volta mi hanno colpito.
Ho sentito anche poche persone del clero abbandonarsi ai microfoni come se si difendessero dalla pesante aria che tira ai danni della chiesa di Roma e dei loro preti pedofili.
Anche questo e' un segno dei tempi che cambiano?
In ultimo voglio esprimere il mio plauso ai ragazzi del centro sociale Cloro Rosso i quali sabato scorso hanno ospitato due persone che hanno realizzato un video su Taranto e i suoi problemi legati all'Ilva,alla scarsa cultura di questa citta' e ai vari aspetti sociali e economici.
I due amici sono Vittorio Vespucci e Monica Nitti,che hanno ben interagito col pubblico presente e che hanno reso ancor dippiu' vivo il dibattito al centro del problema Taranto.
Buona Pasqua passata e buona Pasquetta.
Domani si ricomincia.


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LA CHIESA E LA SUA PASSIONE .

Categoria: Tradizioni
Postato il 01/04/2010@16.07.49 da Luca: 

Ci siamo.La passione a Taranto arriva come ogni anno con le due processioni del giovedi Santo e del venerdi'andando a riscaldare i cuori dei tarantini e risvegliando emozioni.
Voglio vederla diversamente quest'anno la passione a Taranto.Voglio vederla con l'occhio di chi sa che la chiesa e' in difficolta' e di come ,il suo piu' grande esponente il Papa,sia al centro di una polemica sui casi di pedofilia consumati in varie parrochhie del mondo.
Certo l'emozione delle marce funebri e gli occhi che ti guardano sotto il cappuccio bianco si faranno sentire,ma voglio vedere come oggi,i nostri ragazzi spensierati e imbottiti di internet(e altro purtroppo)sappiano soffermarsi un attimo a questo "dolore della settimana santa tarantina",unica nel suo genere e unica come sempre ogni anno nonostante essa riproponga le stesse tematiche legate a luoghi e riti che si ripetono sempre uguali.
Un anno difficile per la chiesa,anche per quella nostrana dove con un processo che si sta svolgendo ancora vengono messi in discussione alcuni episodi legati alla nostra curia.
I riti che inizieranno oggi sono i riti di chi cerca ancora un qualcosa di sacro e religioso in questo mondo che gira attorno alle aste dei simboli e agli intrighi dietro le quinte.
Andarlo a scovarlo oggi sarebbe una vittoria visto che sembra in ribasso l'attenzione dei giovani alla chiesa e alle sue litanie,alle sue prediche contro i mostri che violentano i bambini quando loro,anche loro,sono gli orchi dietro il sagrato(non tutti per fortuna).
Voglio sentire l'aria intorno ai riti,quell'aria che a volte mi veniva d'incanto quando ero bambino e che mi faceva fermare a riflettere su quell'uomo che mori' per noi.
Oggi quell'uomo spesso e' raffigurato sarcasticamente dal re Silvio,onnipresente e unico.
Lui che si permette di far giurare i suoi discepoli e,come una preghiera,gli spinge a seguire il suo "verbo" giusto e unico.
Bentornati Riti della Settimana Santa Tarantina.
Unici,ma non troppo.

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