IL SANTO DI OGGI: S. ZACCARIA PROVERBIO TARANTINO Il proverbio del giorno :A jaddine fàce l'uève e o jadde le dole 'u cule ! (La gallina fa l'uovo e al gallo gli duole il sedere)
UDITE ...UDITE...
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 28/10/2009@15.39.15 da Luca:
TARANTO,LECCE E ANDRIA IN PUGLIA AVRANNO DIRITTO AD AVERE AGEVOLAZIONI PER LE NUOVE PICCOLE IMPRESE CHE VERRANNO CREATE NEL 2009,USUFRUENDO DI SCONTI E AGEVOLAZIONI FISCALI. COSI' FACENDO IL MINISTRO SCAJOLA,DOPO IL PARERE FAVOREVOLE DEL CIPE E L'OK DELLA COMMISSIONE EUROPEA,DARA' UNA MANO A QUELLE AREE URBANE CON PIU' DISAGI E PIU' DISOCCUPATI. TUTTO QUESTO SEMBRA POTER ESSERE UNA COSA FANTASTICA,PERO' VISTA CON PIU' ATTENZIONE CI SI RENDE CONTO COME ORAMAI SIA PROSSIMO LO SCADERE DEL 2009 E CREARE UN'AZIENDA IN POCO PIU' DI DUE MESI NON SEMBRA FACILE. SPERIAMO CHE SI POSSA PROMULGARE IL TERMINE UTILE PER I NEO IMPRENDITORI E CHE SI POSSA VEDERE SUL NOSTRO TERRITORIO IL FIORIRE DI BOTTEGHE E NEGOZI SPARSI PER LA CITTA'. BISOGNA DIRE CHE GIA' SI VEDONO DA DIVERSO TEMPO,GENERI CASERECCI E BOTTEGHE TUTTO A 1 EURO DA MOLTO TEMPO.PERO' QUESTO NON SEMBRA RISOLLEVARE LE SORTI DI UNA ECONOMIA LOCALE CHE VIVE SOLAMENTE SULL'ILVA E SULLA RAFFINERIA CON I TANTI GUAI CHE PROCURANO. BISOGNEREBBE INVECE INVENTARSI NUOVE AREE DI SETTORE ECONOMICO,MAGARI PUNTANDO SU CIO' CHE SI DECANTA DA TANTO TEMPO COME POSSIBILE VOLANO DI LANCIO PER L'ECONOMIA NOSTRANA,E CIOE' IL TURISMO. PERCHE' NON INVENTARSI UN'AGENZIA PER TOUR IN MEZZO AL MAR PICCOLO,TRA PALI DI COZZE E UNA VEDUTA DEL PONTE GIREVOLE? MEDITATE GENTE E NON DITE SEMPRE CHE IL GOVERNO BERLUSCONI E' CATTIVO....O NO?
Categoria: Ambiente
Postato il 23/10/2009@15.29.23 da Luca:
Nel sito del Ministero dell'Ambiente,nei comunicati stampa si legge: "La Commissione AIA, presso il Ministero dell’Ambiente, ha concluso l’iter per il rilascio delle Autorizzazioni integrate Ambientali di tre importanti impianti industriali nell’area di Taranto.
Si tratta di due centrali elettriche, Enipower e Edison, e di una raffineria dell’Eni.
L’Autorizzazione integrata ambientale, rilasciata all’unanimità, e quindi con l’assenso delle Istituzioni locali e dell’Arpa Puglia, consentirà agli impianti di continuare l’attività dopo che è stato verificato il rispetto dei requisiti ambientali previsti dalle normative nazionali ed europee."
Roma, 22 ottobre 2009
Quindi sembra fatta anche questa volta per l'ennesimo schiaffo in faccia alla citta',che avrebbe voluto un parere negativo al rilascio delle concessioni da parte del Ministero in questione,circa i tre grandi gruppi industriali quali Enipower, Edison e Eni. Ancora una volta la questione economica prevarica quella della tutela di noi cittadini,che verremo nuovamente messi sotto "tiro" da maggiori emissioni inquinanti. Il ministro Prestigiacomo sappia che sara' anche lei l'artefice di ennesimi danni ambientali sul nostro territorio. Intanto mi sono fatto un giro nel sito dell'AIA,e alla voce "area libera consultazione" si possono andare a vedere i permessi rilasciati ad altri siti industriali sparsi in Italia. Adesso bisogna farsi sentire e cercare in tutti i modi di non rendere eseguibili questi provvedimenti del Ministero dell'Ambiente. PeaceLink gia' si e' mossa andando a diffidare il Ministero dell'Ambiente in una nota scritta che si puo' leggere a questo indirizzo:http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/30394.html Parole al vento forse ma restiamo convinti che sul nostro territorio esistono gia' molti fattori inquinanti che hanno portato negli anni diverse persone(troppe)a miglior vita. Basta morti e malattie che colpiscono anche bimbi piccoli,che non vivranno una infanzia tra aria pulita e campi liberi da ciminiere inquinanti. Ci hanno fragato di nuovo? Il DIO denaro ha vinto nuovamente? I favoritismi soliti italiani,hanno fatto capolino in qualche ufficio? Dubbi e timori rimangono....
Categoria: Ambiente
Postato il 15/10/2009@14.16.40 da Luca:
Si cerchera' il petrolio nel Mar Grande,e questo lo fara' l'ENI,perforando il fondale in cerca dell'oro nero. Taranto avra' i "SUOI CERCATORI D'ORO",solamente che questi non useranno scodelle col filtro o palette. Ci saranno le trivelle gigantesche a cercare nuovi introiti da dividere tra azienda e popolazione(ANCHE SE COME FRUITORI DI ENERGIA)da una parte,e dall'altra ci sara' qualcuno,la fauna marina,a pagare per i prossimi anni possibili inquinamenti in Mar Grande. Oltre gli scarichi dell'Ilva,della Raffineria e di altri elementi,accoglieremo anche quelli delle torri di trivellazione,che ci regaleranno nell'aria anche gli idrogeni solforati(H2S)che sono solubili in acqua. Quindi dopo la terra,come nei bei film di guerra,arriva anche l'attacco dal mare,e quando dal lungomare vedremo le piattaforme di perforazione attaccarci ,ricorderemo la "notte di TARANTO" del 1940,quando gli inglesi ci affondarono le navi della REGIA MARINA ITALIANA. Allora la contraerea non funziono' bene,oggi piu' che cannonate dovremmo difenderci con sit-in di protesta e cortei per le vie della citta'. Pero' si sa che certe volte accordi e progetti invasivi vanno pari pari,e allora altro che cannoni....
p.s.
FACCIAMOCI SENTIRE. UN NO DURO E FERMO CONTRO LA RICERCA IN MAR GRANDE DEL PETROLIO. TARANTO NON E' LA CALIFORNIA DEL SUD,DIFENDIAMO LE NOSTRE ACQUE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 11/10/2009@7.57.14 da Luca:
In un articolo apparso su un quotidiano locale,Confindustria mette in risalto la vera questione che gira attorno al problema ILVA e INQUINAMENTO:non esiste una alternativa a essa e insieme a questo punto il numero di disoccupati in terra jonica e'di circa settemila in piu' in due anni. Quindi un fallimento della politica e un legame,scritto nel tempo,tra la citta' e il mostro dell'acciaio difficile da sciogliere. Oserei dire che il vero problema e' a ritroso,negli anni della scelta di Taranto come polo siderurgico avanzato nel mezzogiorno. Ma allora,direte,la conoscenza del problema inquinamento era difficile da trattare poiche' la questione non era dibattuta come oggi da comitati spontanei in tutela dell'ambiente e dalle stesse associazioni ambientaliste. Poi internet,i dati e altro ha reso visibile a tutti il danno della diossina,dei policarburi e della stupidaggine dei politici di allora di fare,a ridosso di un centro urbano,una polveriera che minaccia i sonni dei tarantini. Oggi,piu' di allora,con la crisi che incombe ancora sull'economia mondiale,chiedere a Riva di andarsene e coltivare alternative a esso,pare un sacrilegio. Bisognerebbe a questo punto incentivare progetti di abbattimento dei famosi fumi inquinanti e allo stesso tempo,e qui i politici devono fare la loro parte,incrementare i progetti di sviluppo di un territorio tarantino verso poli terziari e turistici. Sentendo il ministro Brambilla l'altro giorno,sembrerebbe che il turista vede l'italia come una meta da visitare per la sua storia passata e le bellezze incantevoli,pero' a condizione di poter usufruire,il turista,di strutture adeguate alla ricezione e a servizi sufficentemente idonei. Taranto ha tutto questo? Taranto ha mezzi e uomini per fare una svolta sul territorio e puntare decisamente alla valorizzazione delle proprie coste e dei propri lidi? La citta' avra' le strutture(bagni pubblici,strade asfaltate,illuminazione ,ecc...ecc..)per entrare nel circuito nazionale del turismo? In passato si e' usata la parola turismo per attrarre elettori,oggi piu' che mai vorremmo attrarre i turisti stranieri e non. Basteranno le parole? Io credo di no,e faremo l'ennesima figura di persone non idonee a fare da una parte il politico,e dall'altra il cittadino civile e accogliente.
Categoria: Generale
Postato il 04/10/2009@17.51.25 da Luca:
Leggo con interesse le motivazioni che spingono diversi esponenti della sinistra a giustificare la manifestazione in difesa della liberta' di stampa avvenuta ieri a Roma. Credo che il termine liberta' di stampa sia stata usata male da alcuni di essi ,relegandola quasi in un angolo di una casetta di montagna,come se essa,la liberta' scritta sui giornali,non venisse sbandierata quotidianamente su piu' testate nazionali. Voglio dire che piu' che liberta' di stampa negata,esiste il problema di quella in video,con tanto di tg a senso unico,mal gestiti da redazioni faziose e di parte. Oggi la conta di giornali contro il governo di destra e' assai lunga,e le opinioni sulle "disgrazie amorose del Premier",si sprecano. Se dovessero far chiudere a forza trasmissioni come ANNO ZERO o BALLARO',allora tremerei per la mia liberta' di cittadino. Pur non amando il berlusca,non lo etichetterei come il nuovo Mussolini,pronto a bacchettare i suoi inquisitori e i suoi acerrimi nemici di sinistra. Direi che soffre di quel senso di protagonismo degno dei re,quel essere a tutti i costi al centro del palcoscenico per una forma di egocentrismo personale. Lui stesso ha detto che e' il Messia...o sbaglio? Quindi liberta' di stampa non negata,ma rischi(non troppo seri)di disturbo all'opinione di qualsiasi cittadino forse. Finche' vedremo Santoro e Travaglio il giovedi' sera in tv,state tranquilli che la lista di prescrizione non esiste anche per voi. Sonni tranquilli amici,dormiteci su.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 04/10/2009@16.51.58 da Luca:
Il nuovo ospedale di Taranto sorgera' in zona Paolo VI,andando ad apportare benefici alla zona dove esiste gia' l'Ospedale Moscati e arrecando, secondo il mio giudizio, gravissimi danni ai cittadini residenti in citta'. Se il progetto finale contenesse anche la demolizione del SS.Annunziata,sarebbe la piu' grande stupidaggine degli ultimi anni sul nostro territorio. Se dovessimo contare il tempo che ci volesse ad arrivare al nuovo ospedale magari partendo dalla periferia,con in macchina una persona che sta morendo,mi verrebbe da pensare che in caso di decesso le responsabilita' cadrebbero anche sui cervelloni che non hanno capito che comunque sia,in citta',ci vuole almeno una struttura permanente di pronto intervento sui casi che si dovessero verificare. Poi bisognerebbe pensare anche che una citta' come Taranto,con una densita' ampia di insediamenti industriali e' necessariamente sotto il pericolo di incidenti chimici e lavorativi,quindi sarebbe logico avere piu' punti in citta' pronti ad accogliere chi si dovesse ferire sul lavoro o se,purtroppo dovesse scattare un piano di ricezione di piu' persone colpite da fattori inquinanti(penso ad esplosioni in raffineria o ilva)o altro. Non serve a nulla il nuovo ospedale solamente posto in periferia,difficile da raggiungere in caso di necessita',dove a volte pochi minuti di ritardo vogliono dire morte certa. Quindi si al nuovo ospedale,moderno e valido,ma no alla chiusura del SS.Annunziata in toto,fatto che sarebbe una cosa gravissima con effetti dannosi su noi tutti.
Categoria: Sport
Postato il 02/10/2009@15.13.08 da Luca:
Il re vuole sempre essere il solo a dire l'ultima parola e certe volte pur di farsi rispettare caccia via qualche suo valletto di corte e prosegue dritto per la sua strada. E qui il re nostrano si chiama Daddario,imprenditore di auto e altro che diventa presidente di una squadra di calcio,il Taranto,e decide tutto lui pur non avendo esperienza nel settore. Quindi via un allenatore di peso dopo appena cinque turni,via direttore sportivo e amministratore e tutto nelle sue mani con sapienza e arguzia. Ma sara' poi capace di tutto questo Daddario che rischia molto della sua immagine come persona se dovesse fallire l'avventura Taranto calcio? Io dico di si perche' nella vita bisogna essere umili e saper riconoscere agli altri le capacita' e l'esperienza. Bisogna ammettere dei propri errori e cercare persone capaci di far capire il mondo del pallone,diventato businnes e risultati positivi a tutti i costi. Non sempre comandano i soldi e con loro i loro padroni,vedasi il caso Berlusconi. L'uomo piu' potente d'italia e d'Europa sputtanato da una escort di lusso. Ora tutti sanno come il berlusca si comporte tra le lenzuola e come va la sua voglia di donne. Daddario uomo di potere,economico si,ma a volte bisogna essere umili come ho detto. Non saranno le escort a far cadere quest'uomo,ma un pallone di calcio? Vedremo per il momento comunque sia FORZA TARANTO.