RICORRE OGGI: 9 settembre 1943: sbarcano a Taranto, nell'ambito della seconda guerra mondiale e con un’azione a sorpresa, i reparti inglesi dell’ottava armata. 9 settembre 1947: Dalla fusione tra Arsenale e Taranto nasce la squadra di calcio dell'Arsenaltaranto. IL SANTO DI OGGI: S. PIETRO CLAVER PROVERBIO TARANTINO Il proverbio del giorno :Ddo vote se sposte l'ome: quànne fatìa a ccunde sue e quànne mange a spese de l'òtre. (In due casi si muove l'uomo. Quando lavora per proprio conto e quando mangia a spese altrui)
COME NEVE AL SOLE IL DESTINO DI RE SILVIO.
Categoria: Personaggi
Postato il 05/08/2010@22.10.45 da Luca:
Se dovesse cadere il governo di sua maesta' Berlusconi,il sud e quindi Taranto vedrebbe un po' di sole. Mi spiego. Il famoso federalismo decantato dal paladino Bossi,il nord traino dell'Italia fannullona e ladrona,andrebbe in buona parte messo da parte poiche' le riforme volute dal senatur non potrebbero essere tutte esaudite e quindi quello stampo leghista andrebbe un po' a morire. Le riforme nei vari settori volute da molti e prospettate dal Re Berlusconi non sono state fatte per diversi motivi. Il primo e' senza ombra di dubbio legato a la tipicita' di questo attuale governo che si e' fatto notare per le leggi ad personam fatte da Silvio e dal suo gregge. Ma dicevo il sud andando a cadere questo governo forse con uno diverso e' un po piu' tecnico,potrebbe ritrovare cio' che si auspica:l'attenzione stessa verso chi,il sud,spesso viene definito come la "palla al piede dell'Italia". Se il nord di Bossi nel berlusconismo ha trovato campo da seminare a furia di ricatti,dall'altra parte dell'Italia al sud ci si scontra continuamente con problematiche annose e scarsa attenzione a Roma,visto che spesso(e lo si e' visto ultimamente con la questione Puglia in ambito sanitario)richieste e problematiche vengono archiviate frettolosamente. Ecco perche' andando a cadere questo governo chi ci guadagnera' sara' il sud che dalla sua ha solo un torto che e' quello di non saper ricattare Roma con coalizioni vincenti e persone di carattere. Ma se dovesse cambiare aria a botteghe oscure con l'arrivo di Vendola,allora l'uomo giusto,il paladino del sud come quello del nord Bossi,si fara' rispettare e allora intrighi e ricatti a favore di leggi e leggine gioveranno alla questione meridionale con ottimi risultati. Adesso bisogna attendere che le vacanze finiscano e con esse questa agonia del PDL,ormai cantiere in disuso e pronto a chiudere. Sara' bello vedere anche la fuga dei vari onorevoli nella nuova formazione di Fini e anche li' chissa' se vedremo qualche nostro conterraneo cambiare aria e banco a Montecitorio.
Categoria: Personaggi
Postato il 17/06/2010@16.37.26 da Luca:
Piero ricorda che quando il vecchio Italsider sfornava acciaio a non finire pensava agli straordinari che aveva fatto e alla possibilita' di comprarsi l'agognata Fiat nuova per far invidia agli amici. Quando le nuvole di vapore occupavano gli spazi liberi del cielo e Taranto assumeva un'aria da citta' importante,lui rideva sotto i baffetti e gioiva per un'altra giornata di lavoro.Era la Taranto degli anni 70,quella Taranto che aveva un redditto per famiglia come il piu' alto d'Italia. Era la Taranto che grazie all'Italsider si trovava al circolo Vaccarella per grandi mangiate e musica a volonta' il sabato sera. Piero oggi mi dice che allora non sapevano di far male ad una citta' e credevano solo di essere fortunati a trovarsi li',difendendosi dall'amianto con semplici tute da lavoro e sudando nell'inferno dell'altoforno. Piero non conosceva la parola ambiente e credeva che in fondo il lavoro era solo fatica e responsabilita',e non diritto a sapere rischi e pericoli della grande fabbrica. Oggi Piero a 70 anni e' felice di non avere una malattia come regalo della fabbrica e solo oggi sa i rischi che ha corso e quello che corrono oggi i giovani lanciati nel mondo del lavoro a sfornare acciaio. Oggi Piero sa che cosa vuol dire diossina,benzo(a)pirene e tutte quelle diavolerie che gli ambientalisti combattono ogni giorno. Piero e' fortunato ad aver comprato quella Fiat rossa che gli e' servita a trovare moglie e far figli. Quei figli che oggi non vogliono andare in fabbrica perche' quelli li',gli ambientalisti,gli hanno messo paura e voglia di andar lontano da Taranto. Piero ora sa della fortuna che ha avuto a esser fuori di li' sano e salvo. E i giovani li dentro? Piero alza le spalle e dice" fatti loro,ai miei tempi era meglio non sapere".
p.s. Vicenda narrata a me personalmente da un ex operaio dell'Italsider che ho incontrato nel mio lavoro.
Categoria: Personaggi
Postato il 25/04/2010@18.14.58 da Luca:
Se il buon Enzo si fosse affacciato in politica avrebbe avuto molte chance ai giorni nostri.Si perche' in fondo dopo le veline e le "puttane" viste in Parlamento nel passato,uno come Enzo,grande manager,avrebbe dovuto solo seguire quelle linee solite che guidano un partito:un codice etico da seguire,certe alleanze da confermare e poi a Roma ci sarebbe prima o poi arrivato .Invece lui,ingenuamente,credeva che essere al timone di una squadra di calcio fosse cosa semplice e facile,da gestire solo con i soldi e tra i pochi fidati in famiglia. Ma il calcio non e' politica anzi rispetto a quella e' organizzazione e progetto al futuro. Enzo sta pagando lo scotto del novellino,andandosi a scontrare pero' contro una piazza,quella di Taranto che reclama una serie B da anni. Sbagliando si impara diranno alcuni,ma adesso non si sa se lui,D'addario avra' ancora voglia di giocare con il suo "giocattolo" che come i risultati dicono si e' rotto. Forse caro Enzo,la politica e' cosa piu' semplice. Infatti se a governarci ci sta un ex animatori di navi da crociera,perche' non tentare in questo settore dove le sofferenze domenicali non esistono?
Categoria: Personaggi
Postato il 23/03/2010@19.08.35 da Luca:
Ho atteso un po' di giorni per cercare di capire e razionalizzare cio' che e' accaduto a Roma,alla manifestazione di Re Silvio. L'elemento predominante nella sua orazione,e' stato parlare al plurale. Siete tutti spiati e intercettati,siamo tutti vittime dei PM di sinistra,siamo tutti nelle mani dei terroristi mentecatti comunisti. Questo parlare cosi',non ha fatto altro che immettere nel cervello di tutte quelle persone in piazza e davanti al televisore una strana idea in testa:quella di essere perseguitati ingiustamente,come Lui del resto,quotidianamente. Il giuramento finale poi di tutti i candidati regionali sa di "parabola" o anche di quei guru che inniettano nella testa dei seguaci parole e formule da portare sempre con se'. Il parlare al plurale e' quell'arma che alla fine Re Silvio vuole dire tante volte fino a quando,come un effetto placebo,si installe nella coscienza collettiva fino a farci credere che e' tutto vero. Sara' ma c'e' spazio ancora per il libero pensiero,all'autocritica e alla voglia di associarsi a qualcuno che possa rappresentare noi,senza indottrinamenti e senza false menzogne dette a regola d'arte. A Taranto questo metodo lo uso' Cito che inalando comizi su comizi,ricordando lo spauracchio del comunismo e le proprie persecuzioni giudiziare,alla fine divenne sindaco di Taranto e ebbe consensi inaspettati. Re Silvio se dovesse riuscire ad avere ancora vittorie nelle Regionali e a quelle nazionali,significherebbe ancora una volta che sa usare il video e l'orazione ,un po come quella famosa dei filosofi greci che si circondavano di gente per immettere,in loro,sapienza e dottrina. Gia' sapienza e dottrina,quella che manca al buon Re.
Categoria: Personaggi
Postato il 20/03/2010@15.26.10 da Luca:
Veloci bisogna essere al mondo odierno per poter rispondere a tutti quanti e cercare,nel possibile,di risolvere guai e sventure di possibili elettori. Cosi' veloci che si attaccano volantini ai portoni ricordando che quel tal politico,quel giorno sara' in zona a discutere dei problemi con tutti noi e se e' possibile risolverli presto e facilmente. E allora via alle processioni e ai comizi in strada,con o senza sole,e via a sperare che quel quartiere possa risollevarsi dal degrado e dal torpore che fino a oggi lo ha reso protagonista. Ma dico io:non esiste piu' un comitato perenne e duraturo da poter accogliere i cittadini ogni santo giorno dell'anno cosi' come deve essere? O e' piu' facile imbandire tavole rotonde alla luce del sole in mezzo a persone che fanno la spesa e corrono di fretta? Sara' ma io ho una gran pena non per i politici(vecchi marpioni),ma per queste persone che ingenuamente rincorrono la preda per i vicoli di una citta'. Che strazio deve essere non mancare a nessun appuntamento pur di farsi vedere sempre in prima fila e fedeli servitori per le prossime elezioni. Pochi politici nostrani vedo che oltre a Facebook non vanno e videochat e altre diavolerie non sanno proprio cosa siano. Eppure,nell'era medievale del Signorotto Berlusconi,con le sue leggi a favore e il diritto ad una campagna elettorale senza censura sugli schermi televisivi negataci,il web rinasce ancor dippiu' e ci regala videointerviste e programmi elettorali veloci e moderni. Ma allora sara' svogliatezza o vecchio background che si porta dietro questa nostra politica locale? O sara' che Taranto,una delle tante citta' italiane del sud,soffra maggiormente la "fame di lavoro" e la promessa a "visus" e' piu' facile da regalare? Chissa' per il resto attendiamoci altri comizi,al volo e veloci. Siamo o non siamo nell'era dei chip?
Categoria: Personaggi
Postato il 16/03/2010@10.28.54 da Luca:
Ho gia' detto in un precedente articolo come si debba stare attenti al politico che,visto il tema attuale,si cimenta in facili soluzioni su tematiche ambientali. Arriva Superman che con la sua forza(ritrovata chissa' come velocemente),risolve il problema in quattro minuti. Ieri ricevo una telefonata da una di quelle ragazze tuttofare che i politici pagano in nero per la propria campagna elettorale,la quale mi dice che il politico ....sarebbe felice di incontrarmi in un posto per risolvere e discutere gli annosi problemi che il mio settore ha. Ma che bravo,ha trovato la pozione magica per i cavilli e solo adesso,solo,vuol essere cosi' bravo a ricevermi per parlare con me,magari offrendomi coca cola e panini. Attenti amici cari. Taranto piu' di altri territori ha un male:il lavoro che manca. Perche' mai come in questa citta',la fonte primaria(l'industria)e' carente di commesse e la manodopera scarseggia. Attenti quindi ai falsi politici,quelli che all'ultimo momento diventano Superman e ci tolgono dagli impicci. E in passato che fine hanno fatto?Dove erano quando i cittadini richiamavano le istituzioni politiche per far prevalere i propri diritti? E' la pesca del voto,la mattanza dei tonni che catturati e morenti diventano soldi da spremere. L'elettore,noi tutti quindi,siamo i tonni nella rete di questi "pescatori"che veniamo catturati e presi in giro con false speranze e inutili magie. Occhio ragazzi.La barca e' salpata.La pesca e' iniziata.
Categoria: Personaggi
Postato il 25/01/2010@18.01.38 da Luca:
Alle primarie del PD,l'attesa conferma del candidato Vendola arriva in un freddo lunedi' di gennaio,meravigliando(ma non troppo)chi pensava che l'essere "diverso" anche dentro fosse un ostacolo per riemergere a furor popolare. Vendola nella sua spavalderia e nei suoi atteggiamenti,potrebbe dar fastidio a chi,rintanato nel politichese solito,non accetta la verita' sbattuta in faccia anche a costo di farsi nemici a livello nazionale. Vendola andando a sovvertire un pronostico che lo dava in discesa anche grazie alle disgrazie della sua giunta regionale,riporta alla luce un qualcosa che manca oggi in politica:l'essere naturale. Apparire per quello che si e',non nascondendosi dietro frasi di fatto ad effetto o giusto per dirle,pone un problema dei politici di oggi che sentono la voce del "padrone di turno" e andando a seguire una logica ben predeterminata,vanno a sventolarla su tv e radio come fosse un vangelo. Vendola invece dalla sua e' il sovversivo scomodo con l'orecchino che rompe le uova nel paniere ad un partito,il PD,che aveva gia' deciso tutto con gli storici "dinosauri di un tempo che fu'" ma che dalla loro si vedono sconfitti dal populismo,forse,di un politico per bene e che ama il suo mandato elettorale. Poi per noi tarantini,Vendola e' il paladino in difesa delle battaglie contro l'inquinamento e contro un potere,quello economico industriale,della famiglia Riva che dalla sua sfrutta un territorio non rispettandone regole e misure anti inquinamento. Vendola ha vinto e grazie ad esso il laboratorio Puglia diventa una realta' da seguire a livello nazionale. Adesso speriamo che molti politici traggano la lezione di stile da Vendola e mettano in pratica una condotta politica anche per loro stessi uguale a quella che e' servita a noi pugliesi a dire che gli inciuci politici in Puglia certe volte non valgono e che ,invece,gli uomini e le loro forze sincere alla fine vincono sempre.
Categoria: Personaggi
Postato il 19/01/2010@11.08.11 da Luca:
L'indole tarantina si sa e'"molle tarentum" come dicevano gli antichi. L'indecisione e la paura forse di prendere decisioni e responsabilita' ci fa essere protagonisti in negativo del nostro tempo e,oserei dire,del nostro futuro. Una citta' che vive su poca volonta' e poca decisione,in tutti i settori da quello politico a quello organizzativo in generale. Pero',pero' un personaggio che sta venendo fuori dalle cronache come l'opposto del medio tarantino,e' Enzo D'addario. Si perche' D'addario con le sue decisioni di petto veloci e discutibili,con la sua smania di "vincere" un campionato di calcio anche investendo parecchio in soldoni,e' quello che ci manca a Taranto nelle figure istituzionali e oserei dire anche religiose. Ci manca in altri,quel decisionismo e sfrontatezza che fa di una persona,un mito e un esempio da seguire. Se esaminiamo bene la politica tarantina,il D'addario di turno non lo trovo e credo,almeno,per il momento, non esista nonostante il buon Sindaco/medico che abbiamo sia anche lui un personaggio particolare nel panorama nostrano politico. Decidere di mandare via un allenatore perche' non rientra in una logica di schemi da applicare che il Presidente ha in mente,mandarlo via perche' non ragiona piu' tecnicamente nonostante sia una brava persona e un uomo sincero,e' sintomo di decisione e anche di ricerca di soluzioni vincenti. Potrebbe sembrare sfrontato e troppo ambizioso direbbero alcuni,troppo attaccato alla politica "che col denaro si ottiene tutto"(come Berlusconi?),ma comunque rimane un personaggio atipico e particolare. Molle tarentum si direbbe,ma per Enzo questo detto non esiste. Per lui,esiste solo lavoro e cambiamenti veloci,rapidi e senza inceppi di opinioni altrui. Enzo,e' l'opposto di tutti noi,forse perche' avra' anche piu' soldoni,meritati.
Categoria: Personaggi
Postato il 17/12/2009@15.47.09 da Luca:
SIAMO QUASI ARRIVATI ALLA FINE DELL'ANNO E COME AL SOLITO ALCUNE RIVISTE MONDIALI INCORONANO IL PERSONAGGIO DELL'ANNO. LA PIU' PRESTIGIOSA RIVISTA TIME ELEGGE BERNAKE, PRESIDENTE DELLA FEDERAL RESERVE, L'UOMO CHE HA EVITATO UN CRACK MONDIALE,MAN OF THE YEAR-2009. RIMANENDO IN AMBITO LOCALE,IO NEL MIO PICCOLO NOMINO EMILIO RIVA L'UOMO DELL'ANNO 2009 RESOSI PROTAGONISTA(PIU' NEL MALE CHE NEL BENE...)COME PERSONAGGIO CHE HA RIEMPITO LE CRONACHE LOCALI PER IL SUO MODO DI FARE PRODUZIONE A TARANTO. RIMANENDO SEMPRE TRA GLI IMPRENDITORI COMUNQUE SIA,LA RIVISTA ROLLING STONE HA ELETTO IL NOSTRO BENEAMATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO UOMO DELL'ANNO 2009.
BENE RIVA IMPRENDITORE PURE LUI SI E' RESO PROTAGONISTA DI NUMEROSE CONTROVERSIE CON NOI TUTTI,DIFENSORI DELL'AMBIENTE,RENDENDOSI L'UOMO PIU' NOMINATO DELL'ANNATA TARANTINA E PIU'"ODIATO" PER I GUAI CHE CI ARRECA QUOTIDIANAMENTE. COMUNQUE SIA E' L'UOMO DELL'ANNO 2009,L'UOMO PIU' GETTONATO INSIEME AL SUO GIOIELLINO ILVA E AI SUOI TUBI E ALLE SUE LAMIERE DI ACCIAIO. UN PERSONAGGIO QUINDI SULLA BOCCA DI TUTTI,QUINDI IMPORTANTE DEGNO DI UNA "SERIA COPERTINA"... AUGURI SIGNOR RIVA ,UNA PARTE(GLI OPERAI)DI TARANTO LA AMA. AUGURI A TUTTI.
Categoria: Personaggi
Postato il 02/08/2009@18.00.46 da Luca:
Il sindaco Stefano oggi ha dato l'esempio dell'ottimo netturbino,che con ramazza e volonta' ha ripulito un tratto del Lungomare di Taranto. Adesso bisogna proseguire l'opera e quotidianamente mi aspetto di vedere tutti i consiglieri comunali copiare l'iniziativa del primo cittadino,andando a dimostrare l'amore verso la citta' e il senso del dovere civico. Pass u' sant,pass a fest'....domani e' un altro giorno si vedra'....