RICORRE OGGI: 9 settembre 1943: sbarcano a Taranto, nell'ambito della seconda guerra mondiale e con un’azione a sorpresa, i reparti inglesi dell’ottava armata. 9 settembre 1947: Dalla fusione tra Arsenale e Taranto nasce la squadra di calcio dell'Arsenaltaranto. IL SANTO DI OGGI: S. PIETRO CLAVER PROVERBIO TARANTINO Il proverbio del giorno :Ddo vote se sposte l'ome: quànne fatìa a ccunde sue e quànne mange a spese de l'òtre. (In due casi si muove l'uomo. Quando lavora per proprio conto e quando mangia a spese altrui)
LA GUERRA DEI FRATELLI IN RIVA ALLO JONIO.
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Postato il 04/09/2010@22.06.21 da Luca:
Quando il 27 Marzo avremo finalmente il parere dei cittadini tarantini sul referendum consultivo circa la chiusura o no dell'Ilva di Taranto verra' inevitabilmente alla luce una questione indiscutibile:vi saranno du fazioni in "lotta" e polemiche a non finire. I paventati danni circa la chiusura del piu' grande stabilimento d'Europa arriveranno al cuore degli operai che seppur ancora ufficialmente operanti sul suolo tarantino,avranno un eco che risuonera' dentro di loro:i tarantini ci mettono fuori. Se dovesse invece prevalere la volonta' di mantenere aperta l'area veleni dell'Ilva avremo chi dira' che in fondo la parte che ha dato il consenso e' quella parte vigliacca che senza midollo spinale ha compiuto l'ennesimo danno alla citta',regalando al patron Riva le chiavi della continuita' lavorativa sul nostro territorio. La questione puramente di sondaggio grazie a questo referendum,aleggera' per molto ma credo che alla fine i temi piu' importanti siano due: primo punto e' quello di seguire e stare alle caviglie di Riva sulle questioni di ammodernamento dell'impianto e relative spese per farne uno dei piu' ecologici e allo stesso tempo produttivo dell'Europa. Secondo punto ricreare un legame con Riva e allo stesso tempo riconoscere l'opportunita' che ha dato alla citta' come investimento lavorativo per migliaia di persone la sua fabbrica. Se si dovessero manifestare e creare queste condizioni penso che anche i rapporti umani migliorando renderebbero piu' facile certe operazioni di controllo delle emissioni e dei gas. In passato alzando molto le critiche e manifestando solo odio verso il "padrone" si sono abbattuti quei lumicini di dialogo che ,secondo me,devono esistere tra chi comanda e chi vive attorno all'insediamento in questione. Continuo a dire che gli errori in passato e le false aspettative di cio' che poteva essere il rapporto Ilva/Taranto sono andate perse e cio' ha reso inaffidabili anche i politici nostrani sindaco in testa. Tutti uniti si vince e per vincere bisogna avere dialogo,fermezza e realta' dei fatti. Attendiamo il 27 Marzo ma la guerra in riva allo jonio tra i fratelli e' gia' iniziata a colpi di sondaggi non ufficiali.
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Postato il 20/08/2010@15.36.42 da Luca:
Oggi ho avvertito il pericolo di cio' che potrebbe essere la realta' se dovesse accadere in maniera piu' ampia una fuga di gas in citta'. Intorno alle ore dodici del 20 agosto 2010,ero in spiaggia e mi godevo il sole e il mare quando ho avvertito uno strano odore sempre piu' forte e presente attorno a i bagnanti. Mamme con i loro bimbi,anziani sotto l'ombrellone e giovani,si sono detti cosa mai fosse quell'odore nauseante che attanagliava tutti noi. Era gas,gas che proveniva dalla zona della raffineria e,secondo me,dal mal funzionamento che questa mattina aveva la famosa torcia dell'impianto in questione. Il pericolo maggiore era il panico che e' subentrato a tutti allorquando si e' visto che questo odore arrecava disturbo e difficolta' respiratorie un po' a tutti. Immediatamente i bagnanti hanno preso sdraio e ombrelloni e sono fuggiti via allarmati per l'accaduto. Notavo poi che in coincidenza della fuga di gas,al largo del mare vi erano molte petroliere,una azzurra entrata in rada da poco. Domanda:e se la fuga fosse stata piu' consistente,cosa sarebbe accaduto a tutti noi colpiti da essa? Si deve sapere da dove proveniva e perche',visto che oramai e' una situazione che si ripete spesso in questo agosto 2010. Altro? Si la solita nube rossa che,sembrerebbe,parlando con operai dell'ilva sarebbe causata da un errore dell'operatore all'altoforno,errore che dovrebbe essere segnalato dall'azienda agli organi preposti e sanzionato a chi in quel momento seguiva l'operazione. Quindi,sempre secondo questi operai,l'errore e' umano e di calcolo di elementi da versare nel convertitore che e' quel gran pentolone che spesso viene dalle cronache locali menzionato. Che dire una estate vista dalla spiaggia che ha come protagonisti l'Ilva e quel gas,che assieme alle polveri rosse e ai fumi che colorano Taranto sembrano dirci che siamo costretti nostro malgrado a subirne i danni in nome del lavoro e in nome di alternative che non vi sono in questa citta'. Noi continueremo a denunciare giornalmente cio' che avviene intorno a noi,sperando che si arrivi a un compromesso giusto tra lavoro e ambiente. Quell'ambiente deturpato quotidianamente e che sta morendo grazie anche a noi tutti e ai politici,classe locale mediocre e inesperta. Buona estate ,anzi fine estate e che l'inverno possa essere migliore,meno inquinato e piu' freddo che mai.
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Postato il 14/08/2010@21.55.11 da Luca:
Allora facciamo il punto della situazione:Napolitano dice che non verranno governi tecnici ma solo politici,che lui e' per una coerenza politica e non di passaggio veloce e scontato. Berlusconi dichiara che se dovesse andare alle urne il risultato sarebbe scontato. Il padan Bossi invece minaccia l'ennesima marcia con il suo popolo per confermarsi forza politica e numericamente grande pronta a ergersi come un esercito alla conquista di cosa non si sa. Allora vediamo lo scenario possibile da qui a domani secondo me: 1)NESSUNO e dico NESSUNO di questi personaggi vuole perdere il posto di lavoro e le prime pagine(forse solo Fini adesso un poco)dei quotidiani e allora spingerebbe al limite per un governetto tecnico come minor male anche se speranzosi pregano ad un accordo dell'ultima ora tra RE Berlusca e il ragazzotto Fini,sempre piu'perdente nei sondaggi. 2)Andando al voto Berlusconi con questa legge elettorale vincerebbe nuovamente e cosa piu' evidente,non ha chi gli si oppone. 3)PD:ma esiste? Mi sembra che essere oggi contro berlusca sia di moda ma proprio per questo non deve essere una moda che poi scoccia e danneggia chi la ripropone senza cambiare e ricercare nuovi stili. Bersani,poveretto,non ha capito che per battere re berlusca ci vogliono i numeri,e i numeri si trovano anche con chi,malgrado tutto,non e' in piena sintonia con te. E quel chi e',secondo me, e'il popolo dei grillini,la sinistra dimenticata dal PD e i nuovi elettori. Malgrado tutto Berlusconi vince e stravince grazie ai numeri,mica al programma che per chi lo confronta con i risultati sembra il diario di Pinocchio. Quindi alleanza con piu' parti per ritrovarsi poi in una coalizione unica che possa fronteggiare il PDL e i suoi inciuci. Fini? Secondo me bisogna metterlo nel pentolone degli amici poiche' fa' sempre numero. Il quadro mi sembra che sara' piu' chiaro a settembre quando Berlusconi e Bossi si metteranno sotto braccio e decideranno di far finire questo governo pensando di avere i numeri per governare. Il terzo polo? Se dovesse scendere in campo Montezemolo e se Fini dovesse aggregarsi a lui,allora il PD dalla sua perderebbe voti e numeri e quindi c'e' il grave rischio che a vincere,ancora,sarebbe il corruttore di Arcore che deve anche sperare in una estate senza scandali per lui sotto l'ombrellone. Ricordate un anno fa' NOEMI E PAPI?
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Postato il 07/08/2010@19.13.20 da Luca:
L'estate tarantina ci ha riservato una lieta sorpresa:il "fizza fizza locale" ha riscoperto il tratto di mare di San Vito. Si perche' questa zona veniva fino ad alcuni anni fa vista male da chi,snobbando i bagnanti e le loro famiglie al seguito,facilmente affibiava il nomignolo di cozzari a chi aveva il desiderio di bagnarsi in quelle acque. Quest'anno invece il "fizza fizza locale" ha traslocato a San Vito per diversi motivi:i costi troppo alti degli abbonamenti,la litoranea fatiscente e i pochi servizi e,non fattore da sottovalutare,la crisi economica che ha colpito anche lui(poveretto). E cosi' si vedono sulla spiaggia signore che sfoggiano costumi di marca,borse alla moda e fermacapelli d'argento. Le si notano dalla loro aria che come un inquisitore,vede,giudica ma si allinea all'atmosfera che c'e' e alle persone presenti. Gia' quelle persone che erroneamente in passato sono state giudicate male perche' sotto ferragosto mettevano tende e tendopoli per aspettare il giorno piu' bello dell'estate. Ma ci si dimentica facilmente che quelle persone non avendo soldi e macchine,prendendo bus cittadini stracarichi e malfunzionanti,andavano li' dove era piu' facile arrivarci e,cosa piu' importante,il mare e' gratis. Fa niente poi se l'orizzonte ci regala l'Ilva e i suoi veleni invece di palme e cocco sotto l'ombrellone. Il "fizza fizza locale",forse amalgamandosi tra la gente "popolare" capira' finalmente che sulla terra siamo tutti uguali e che in fondo l'acqua,non solo quella che beviamo,e' un bene comune senza distinzione di ceti sociali. Il "fizza fizza locale",lo scoop dell'estate tarantina.
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Postato il 05/04/2010@19.11.43 da Luca:
Pochi politici ho visto alle processioni e questo mi e' piaciuto poiche' io non ho mai visto di buon occhio le apparizioni di queste persone che sfruttando la scia di elezioni passate o a venire vendono la loro immagine a noi comuni mortali come modelle sulla passerelle. Mi da fastidio invece come altre persone politiche si facciano vedere in giro ancora in Mercedes e BMW anche se sono state trombate e "sputtanate " da cronache giudiziarie. Queste processioni poi mi hanno confermato come oltre all'aspetto intimo e religioso dei confratelli ci sia anche quello legato all'apparire e farsi notare come devoti dalle "lacrime facili".Sara' ma a Taranto il Giovedi' Santo e il Venerdi' regalano sempre forti emozioni,emozioni che anche questa volta mi hanno colpito. Ho sentito anche poche persone del clero abbandonarsi ai microfoni come se si difendessero dalla pesante aria che tira ai danni della chiesa di Roma e dei loro preti pedofili. Anche questo e' un segno dei tempi che cambiano? In ultimo voglio esprimere il mio plauso ai ragazzi del centro sociale Cloro Rosso i quali sabato scorso hanno ospitato due persone che hanno realizzato un video su Taranto e i suoi problemi legati all'Ilva,alla scarsa cultura di questa citta' e ai vari aspetti sociali e economici. I due amici sono Vittorio Vespucci e Monica Nitti,che hanno ben interagito col pubblico presente e che hanno reso ancor dippiu' vivo il dibattito al centro del problema Taranto. Buona Pasqua passata e buona Pasquetta. Domani si ricomincia.
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Postato il 04/10/2009@17.51.25 da Luca:
Leggo con interesse le motivazioni che spingono diversi esponenti della sinistra a giustificare la manifestazione in difesa della liberta' di stampa avvenuta ieri a Roma. Credo che il termine liberta' di stampa sia stata usata male da alcuni di essi ,relegandola quasi in un angolo di una casetta di montagna,come se essa,la liberta' scritta sui giornali,non venisse sbandierata quotidianamente su piu' testate nazionali. Voglio dire che piu' che liberta' di stampa negata,esiste il problema di quella in video,con tanto di tg a senso unico,mal gestiti da redazioni faziose e di parte. Oggi la conta di giornali contro il governo di destra e' assai lunga,e le opinioni sulle "disgrazie amorose del Premier",si sprecano. Se dovessero far chiudere a forza trasmissioni come ANNO ZERO o BALLARO',allora tremerei per la mia liberta' di cittadino. Pur non amando il berlusca,non lo etichetterei come il nuovo Mussolini,pronto a bacchettare i suoi inquisitori e i suoi acerrimi nemici di sinistra. Direi che soffre di quel senso di protagonismo degno dei re,quel essere a tutti i costi al centro del palcoscenico per una forma di egocentrismo personale. Lui stesso ha detto che e' il Messia...o sbaglio? Quindi liberta' di stampa non negata,ma rischi(non troppo seri)di disturbo all'opinione di qualsiasi cittadino forse. Finche' vedremo Santoro e Travaglio il giovedi' sera in tv,state tranquilli che la lista di prescrizione non esiste anche per voi. Sonni tranquilli amici,dormiteci su.
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Postato il 10/09/2009@13.54.51 da Luca:
Leggo nel sito dell'ASL di Taranto,per merito,per alcuni mal vista, del Ministro Brunetta, le retribuizioni visibili a tutti online di medici e amministrativi ,cosi andando a far nascere commenti e invidie per queste cifre del personale medico che per alcuni sono onerose e troppo alte e per altri giuste e giustificate dato il ruolo che coprono medici e amministratori. Vorrei dire la mia su questi soldoni da capogiro e magari porre un paragone tra medico e operaio. Il medico si sa per arrivare a certi risultati e livelli deve compiere studi e sacrifici,a volte ci riesce in breve tempo altre volte con ritardo che ricadono poi sul portafoglio di famiglie e genitori. Dovrebbero uscire fuori figure professionali valide,i medici appunto,che invece a volte escono alla ribalta della cronaca per danni arrecati al paziente di turno o diagnosi sbagliate. Poi per quanto riguarda l'amministrazione e gli amministratori ospedalieri ,li'pesa il "prestigio della firma " e decisioni prese in merito a documenti da avvallare per dar inizio a progetti sanitari o per semplici fatti amministrativi. Decisioni a volte politiche prese per interessi personali e favoritismi,creando quel disavanzo immenso che si chiama spesa sanitaria e sprechi economici. Si potrebbe dire che il dottore guadagna meno di un calciatore,ma su questa ingiusta retribuizione data ai bellocci del pallone si sta cercando di porre fine specialmente dopo il caso "real madrid" con le sue spese folli in cerca dei migliori calciatori al mondo. Veniamo agli operai. Che differenza esiste tra loro e i medici? Svolgono funzioni diverse,hanno avuto istruzione misera in confronto al super laureato,ma di sacrifici e dolore non hanno nulla da invidiare a nessuno. Lavorano in ambienti saturi di veleno ,hanno la salute minacciata da possibili malanni futuri irrimediabili e a Taranto la statistica ci regala numeri da far paura in tema di malattie professionali nell'industria locale. Quindi due mondi diversi si ma con le stesse caratteristiche di sacrificio,responsabilita'. I medici salvano vite,potrebbe essere l'unica cosa di diverso e indiscutibilmente a favore di queste cifre,ma quando si leggono stipendi folli per amministratori o figure non operative mi sembra di esagerare e regalare soldi a danno di lavoratori che si alzano alle quattro la mattina per andare sul cantiere magari a cento chilometri di distanza e ritornano la sera salutando sbadigliando la famiglia. Poi loro gli operai purtroppo ci lasciano la vita sul lavoro,morendo per un qualcosa a cui loro credevano.
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Postato il 30/08/2009@8.22.04 da Luca:
Il Risiko e' un gioco di guerra,dove bisogna conquistare territori a scapito di altri giocatori. Quello che stiamo vedendo in questi giorni sui giornali nazionali,e' Risiko vero e proprio. Un direttore imposta una strategia e cerca di conquistare fette di consensi sui lettori i quali dalla loro,con a volte confusione,cercano di capire chi e' il cattivo che rovina l'Italia e chi il protettore della liberta'. Feltri attacca il direttore di Avvenire perche' reo di essere omosessuale e perseguitore di un uomo sposato,Repubblica col caso Noemi lancia la battaglia del premier malato di sesso e prestazioni super. Poi ci si mette la Lega che attacca il Vaticano e la politica di accoglienza all'emigrato sulle barche dirette qui da noi. Ma che casino ragazzi... Ma allora sono meglio i blog che hanno una loro unica condotta(a volte politica)di informazione se pur locale e ridimensionata invece di queste testate che partono in quinta gettando anatemi contro il politico di turno o la velina dalla bocca rifatta? L'imparzialita' non regna piu' sulla stampa italiana,ora piu' che mai si vedono chiaramente le fazioni e i famosi carri armati schierati come il Risiko, non sul tavolo con i territori disegnati,ma nella testa di ognuno di noi che diventa un paese da conquistare e un possibile soldatino pronto ad intervenire in caso di "guerra". Il blog e' sfogo personale,almeno imparziale ma certamente meno influente(tranne alcuni casi di grossi blog come Grillo o DI Pietro). Il blog racconta il fatto locale o il pensiero personale,che il piu' delle volte e' suggerito dalla cronaca locale o dalla denuncia in tematiche varie quali ambiente,degrado sociale,sport e altro. Viva il blog allora,e siate pronti a giocare al Risiko. Le regole pero' sono diverse,la guerra e' scoppiata nonostante non si vedano i carri armati in citta'.
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Postato il 04/11/2008@15.06.17 da Luca:
L'ITALIA COME LE GRANDI NAZIONI EUROPEE PAGA LO SCOTTO DI UN PERIODO DIFFICILE ECONOMICAMENTE PARLANDO E UFFICIALMENTE A DETTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA E' IN RECESSIONE. IL TERMINE RECESSIONE INDICA UN LIVELLO DI PRODUTTIVITA' BASSA RISPETTO A QUELLO CHE SI POTREBBE FORNIRE A UN PAESE. QUINDI TUTTI I MECCANISMI PRODUTTIVI SUL TERRITORIO ITALIANO ACCUSANO RITARDI DOVUTI A FATTORI CONTINGENTI QUALI POCO DENARO CIRCOLANTE,COSTO DELLA VITA ELEVATO,DISOCCUPAZIONE. IL NATALE E' ALLE PORTE,CON ESSO ANCHE I REGALI MA MAI COME QUEST'ANNO SI PENSERA'(FORSE EGOISTICAMENTE,MA GIUSTIFICATI)ALLE COSE UTILI E QUOTIDIANE COME IL MANGIARE E IL VESTIRE. TARANTO E LA RECESSIONE LA PAGHERA' A CARO PREZZO TRA POCHI GIORNI,ALLORQUANDO L'ILVA INIZIERA' A METTERE IN FERIE FORZATE CENTINAIA DI OPERAI E CON ESSI SI VEDRA' L'EFFETTO BOOMERANG CHE SI FORMERA' SULLA CITTA' INTERA. ALLORA PIU' CHE MAI,DIVENTA DI PRIMARIA IMPORTANZA LA SCELTA E LE LOGICHE POLITICHE CHE DEVONO ANDAR A CERCARE UNA ALTERNATIVA A QUESTA FABBRICA. CON LA CRISI ECONOMICA E LE SCARSE RICHIESTE DI COMMESSE,RIVA METTE IN STAND BY I ROTOLONI DI ACCIAIO E I TUBI CHE QUASI COME SPETTRI ALEGGIANO SUI VASTI E AMPI SPAZI CHE SI POSSONO AMMIRARE ANDANDO SULLA SS106. LA RECESSIONE A TARANTO E' FORTEMENTE AGGRAVATA DA MANCANZA DI SOLUZIONI EXTRA ILVA,DA SCENARI DESOLANTI E POVERI DI ALTERNATIVE ALL'ACCIAIO STESSO. ANCHE SE NON CI FOSSE STATA LA RECESSIONI SI DIRA',LA CITTA' AVREBBE AVVERTITO IL PESO DELLA MANCANZA DI LAVORO,MA LA DOVE C'E' QUALCHE COSA DI DIVERSO(PENSO AL TURISMO,ALLA PESCA)DI FUNZIONANTE IL PESO DELLA CRISI ALMENO IN PARTE E' AMMORBIDITA. QUI DA NOI SOLO L'ILVA E CON ESSA CON I SUOI PROBLEMI E LE SUE DECISIONI DI MARKETING E DI SCELTE AZIENDALI(ANCHE SE GIUSTIFICABILI PER GLI ANALISTI)TUTTO SEMBRA RICORDARCI CHE COMUNQUE SIA ESISTE SOLO LEI E LE SUE LOGICHE PRODUTTIVE. POLITICI TARANTINI,CERCHIAMO ALTERNATIVE ALL'INDUSTRIA MECCANICA,POICHE' QUESTA SITUAZIONE ANCHE SE UGUALE PER TUTTI,METTE ANCORA DI PIU' IN RISALTO CIO' CHE MANCA AL NOSTRO TERRITORIO:PROGRAMMAZIONE E ALTERNATIVE.