RICORRE OGGI: 10 marzo 1958: viene inaugurato il nuovo ponte girevole di Taranto dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. IL SANTO DI OGGI: S. MACARIO PROVERBIO TARANTINO Il proverbio del giorno :Quann'u marite arriv'a quarandine, lasse 'a mugghiére e sse ne vé a' candine; quann'a mugghiére arriv'a quarand'anne, lasse 'u marite e sse pigghie a Ggiuànne.
STESSO LEGAME,MA ARIA DIVERSA.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 09/03/2010@15.39.59 da Luca:
Da ieri a Bagnoli e' crollato l'ultimo muro che impediva alla gente di vedere il mare. A Bagnoli l'Italsider non esiste piu' e nell'area bonificata verranno create varie strutture nuove come il grande centro Wellness,una caffetteria,un nuovo parcheggio per circa 600 auto e un auditorium per circa 300 posti tutti a sedere. Il grande "Progetto Bagnoli", si completera' con il parco dello sport e nelle vaste aree ove sorgeva l'Italsider verranno create strutture con energia fotovoltaica che consentira' alla citta' di avere illuminazione e altro. Finalmente si respira aria nuova e "diversa" in una citta' che ha avuto come Taranto morti e malattie. Taranto come Bagnoli? Forse un domani,con altre realta' lavorative speriamo e con nessun disoccupato. Per adesso Bagnoli respira meglio,questo e' sicuro.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 04/03/2010@17.58.52 da Luca:
Aspettiamoci adesso spot elettorali a base di parole come ambiente,diossina,Ilva e salvaguardia del territorio e della salute dei tarantini. E' di moda cio' che e' di moda si potrebbe dire:l'inquinamento. Come forza delle parole e della persuasione i futuri uomini politici dell'ultima ora annunciano a gran voce la loro discesa in campo per salvarci dall'imperatore "barbaro Riva". Chiamano a raccolta il popolo e incitandolo con energia regalano speranze e aria pulita. E' la moda del momento,quella sicura che scalda i cuori di ogni persona e che ci fa credere che il politico,il prossimo politico,sappia piu' dell'ARPA o di Matacchiera. E' il politico che magari la domenica mattina usa la bicicletta per far vedere di essere contro l'uso della macchina e dei suoi gas. E' quello che compra giornali con titoloni sull'ambiente e che sbriciola dati sui fattori inquinanti documentandosi su internet all'ultimo minuto. E' la solita storia che si vede in ogni citta' italiana. Al nord le tematiche dominanti saranno legate alla difesa dagli immigrati o dai terroni che violentano il loro territorio. Al centro dagli scandali legati al post terremoto o a qualche altra diavoleria. Da noi Riva e Ilva sono sempre sulla bocca di tutti questi politici dell'ultima ora. Pochi,veramente pochi,senza lucrare all'ultimo momento hanno dimostrato che su quelle tematiche e su quei dati ci hanno vissuto anni addietro,combattendoli nel loro lavoro e cercando di divulgarli alla gente comune e alla stampa. Hanno deciso di scendere in campo per offrire cio' che hanno realizzato nel loro lavoro di ricerca e difesa del nostro territorio. Attenzione quindi al politico dell'ultima ora,quello che dice che odia il fumo ma che poi,allontanandosi in macchina,esce la sua sigaretta tanto nessuno lo vede.O no?
Categoria: Ambiente
Postato il 26/02/2010@17.49.44 da Luca:
E' una vera caccia o scoop che si fa all'Ilva. Si cerca il corpo del reato(fumi,odori,fiamme)e si cerca di filmare tutto come un Grande Fratello ambientalista. Adesso piu' che mai Riva e soci sono sotto i riflettori non piu' della cronaca locale,ma di tutti noi comuni cittadini che armati di telefonini,cineprese e macchine fotografiche siamo diventati le "sentinelle dell'aria tarantina". Vi e' in tutto questo un pericolo forse? Quello che serpeggia in Italia da quando Berlusconi governa:la caccia a tutti i costi a qualcosa,qualcuno. A tutti i costi bisogna condannare l'Ilva,a tutti i costi si deve avere una risposta (dall'ARPA PUGLIA)dei fumi e degli odori strani. A tutti i costi Riva sta sbagliando e ci sta regalando veleni quotidiani fatti di diossina e altre sostanze. Forse,una ipotesi,si esagera a mandare in aria fumi e sostanze nocive per combattere l'esercito delle "sentinelle"(ma a questa idea non ci voglio credere),stanandole dalle loro tane e facendole uscire come quando si combatte una guerra con i gas mortali per farle incazzare. Ma la verita' e' che Riva ha paura,ha paura di come una citta' si sia destata da quel torpore di anni che ha permesso di scaricare nel blu tarantino veleno e morte. Riva ha paura di vedere una coscienza ambientalista marciare sull'impianto e denunciare grazie alla tecnologia misfatti e bugie. Il confine tra verita' e esagerazione e' labile forse,ma la realta' delle immagini diffuse alla rete e' reale come quegli odori che ogni giorno ci ricordano che l'ILVA e' anche guaio oltre che benessere. Continuiamo cosi' a monitorare,a far crescere quella paura della strafottenza che fino ad ora si e' vista . Basta veleni e bugie. Il Grande Fratello vigila 24h su 24h. Occhio.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 22/02/2010@17.37.48 da Luca:
Domenica 21 Febbraio era l'occasione giusta per andare alla Villa Peripato. Il tempo era ottimo e la voglia di primavera anche e con essa la gioia di vedere mio figlio scorrazzare per i viottoli della villa inseguendo il pallone e scappando alle giostrine. Poi dopo alcune ore trascorse in allegria ho avuto la sensazione di essere stato in un luogo non adatto a chi,in esso,cercava diversivi e tranquillita'. Se poi mettiamo il degrado della struttura stessa e la manutenzione mancante a diverse strutture come la piscina che contiene le anatre(magre e sconsolate)e le tartarughe(immobili ma erano vive?),tutto il resto si e' ridotto a un amarcord nostalgico. Un tempo,al tempo di Archita,la villa era centro di incontri e discussioni politiche ,centro di pensieri e di amori. Oggi tra papa' che si dedicano a rincorrere un pallone sognando il proprio bimbo su un campo di serie A,e mamme ansiose di vedere se il bimbo e' sudato o meno,della Villa Peripato mi rimangono i ricordi legati alla rotonda dove con la mia bicicletta correvo all'impazzata. E poi le anatre,i cigni e il carcere che si scorgeva all'interno della villa stessa e l'elefantino intatto posto nell'erba insieme alle navi che si trovavano in Mar Piccolo,le frasi scritte sulle panchine,i filoni da scuola e alcuni concerti estivi. Adesso un teatro con un sipario che cade e le statue colorate con i pennarelli a cambiargli i connotati. Ma la Villa Peripato continua a essere quello che Taranto fu',quella Taranto del passato dove andavi per "sentire l'aria pulita" e per fare una scampagnata diversa dalle solite. A dire il vero l'aria e' diversa,molto diversa. Infatti alla mia destra scorgendo il Mar Piccolo il fumo bianco dell'Ilva mi ricorda che tutto e' cambiato.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 18/02/2010@10.33.11 da Luca:
Si apre a Milano BIT 2010(Borsa Internazionale del Turismo)che serve a far conoscere il territorio nostrano e non in tutto il mondo. Taranto sara' presente come ogni anno con uno stand che ospitera',speriamo,diversi possibili acquirenti di pacchetti/tour nella nostra citta'. Bene qui tutto ok pero' dietro questa bella iniziativa vi sono da fare alcune considerazioni: A)Che cosa offriamo veramente al turista che dovesse venire qui da noi? B)Siamo attrezzati come territorio ad offrire servizi e strutture a chi,specialmente nei mesi estivi,si spostera' nelle zone del litorale jonico? Risposte:nulla e no! Bhe forse sul nulla ho un po' esagerato,visto il nostro passato storico e le meraviglie della natura,ma vedendo e vivendoci di persona su questo amato territorio mi rendo conto che di strutture storiche esistenti a parte le chiese a Taranto vecchia e' sparito quasi tutto. Le colonne doriche di Piazza Castello sono due pali in un terreno,con tanto di erbaccia vicino e degrado tutto attorno. Poi le camere delle necropoli antiche, che l'ex sindachessa DI BELLO creo',sono chiuse e abbandonate (vedi via Marche vicino al tribunale). Passiamo ai servizi e alle strutture presenti sulla costa jonica. A parte alcuni stabilimenti balneari,tutto e' allo sbando e tra strutture sequestrate e altre incendiate,la nostra litoranea tanto decantata e tanto sponsorizzata di progetti di unione con il versante leccese,nulla ha a che fare e offrire di tutto quello che leggiamo sui depliant che troveremo a Milano. Bagni,pronto soccorso,strade asfaltate.Ma dove? Una cosa possiamo dare per sicuro al turista:l'aria malata e velenosa di una citta',che vendiamo al mondo ,una dote unica che altre citta' ci invidiano. Ci salva solo la Santa Settimana dei "PERDUNE'" che attirano turisti da tutto il mondo. Peccato per' che questa duri solo pochi giorni. BIT(BASTA ILLUDERE TURISTI). O NO???
Categoria: Ambiente
Postato il 16/02/2010@14.01.56 da Luca:
Se volevamo le prove visive eccole li pronte nei siti ambientalisti che ricordano come,spesso,di notte l'Ilva faccia quello che non fa di giorno. Sta montando la fotomania ambientalista,quella che sputtana fumi e nuvole rossastre,quella che molti avevano gia' messo in pratica ma che ora,grazie a FACEBOOK per esempio,dilaga quotidianamente. La cosa che mi sembra strana e' come la dirigenza Ilva non faccia sentire un minimo di autodifesa,di come sia sfuggente e di come latiti nello smentire(ma e' difficile)foto e nubi minacciose nel nostro bel cielo tarantino. Ma forse non saprebbero cosa dire poiche' l'evidenza delle foto del paladino FABIO MATACCHIERA,sono cosi' evidenti che nulla possono fare e allora....bhe una cosa non fanno,elementare. Non dicono per esempio i dati delle fonti inquinanti a quell'ora della foto(noi ci basiamo sulla visione dei fumi e dell'odore non avendo strumenti)per eventualmente dimostrare che i valori fossero nella norma. Dall'altra parte della barricata noi difensori dei diritti comuni in campo ambientale possiamo solo sputtanarli con mega macchine fotografiche e mega telecamere. Poi solo sensazioni a pelle quelle che comunque ci fanno capire che e' giunta l'ora di dire la verita' a questi cittadini che magari nel loro letto(per fortuna)non respirano i veleni notturni ma che alzandosi sono stati presi per l'ennesima volta in giro. Basta a questo modo di produrre di notte a tavoletta e di giorno a regime normale. Ricordo che ad Alba ,nella famosa industria del cioccolato nazionale,passandoci vicino vedevamo fumi alti e sentivamo odore squisito. Gia' quello che invece non abbiamo qui,intasati di fumi e odore si ma diverso certamente. Vigiliamo e facciamoci sentire presenti contro chi si diverte a prenderci in giro quando noi dormiamo magari sognando una citta' pulita meno inquinata.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 12/02/2010@18.03.21 da Luca:
Noi la provammo con la giunta DI BELLO cosa significava essere stati presi per il....in tanti anni credendo alle parole e alle opere(perse miseramente con il tempo)messe in opera per avere finanziamenti europei. Noi tarantini credemmo di essere arrivati ad un punto di governabilita' sincera e limpida,fatta con il cuore e con la voglia di riscatto di una intera citta'. Poi il muro cadde e con esso le menzogne e i furti della vecchia amministrazione vennero alla luce e con essi tutte le bugie dette a noi cittadini. Oggi alla luce della vicenda Bertolaso e degli inciuci della Protezione Civile,con tanto di donnine offerte ai manager per rilassarsi dalle immense fatiche,mi e' venuto in mente come in questa epoca di scandali al veleno se ne siano succeduti molti di questi scandali e con essi come il povero cittadino(non parliamo degli aquilani colpiti anche materialmente dal dannoso terremoto)abbia subito una sorte di presa per il c....ancora una volta. Che la politica nostrana sia fatta di belle di turno e uomini mercenari si sapeva ma che andassero a colpire anche progetti e opere destinate a chi ha perduto tutto non si poteva immaginare proprio. Nell'era DI BELLO,ricordo,che vedendo la sindachessa in tribunale vedevo la sconfitta di una donna prima di tutto e poi di un politico. Certo alcuni sono spariti(hanno avuto dignita' almeno)vedi Tucci e altri,vagano ancora per le vie della citta'. Bertolaso se dovesse dimostrare la sua estraneita' ai fatti,sara' stato il "pollo di turno" fatto girare sulla graticola di un sistema fatto da persone piu' scaltre e navigate. Come fu allora per la giunta DI BELLO,dove alcune persone navigate negli ambienti comunali "manovrarono" tutto e tutti(in primis il sindaco)sconvolgendo l'economia delle casse comunali e quindi di noi tutti tarantini. Diciamo sempre che aspettiamo la svolta,il cambiamento di questa razza difficile da educare,il politico,ma diciamo e speriamo anche che le leggi possano ridare un certo peso giustizialista a noi tutti cittadini. Oggi Taranto piange ancora quegli ammanchi e quei furti e oggi,come allora,certi personaggi "ritornano" a camminare per le vie della citta' jonica. A volte ritornano.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 09/02/2010@10.19.26 da Luca:
Il 30 Luglio del 1977,i tarantini pensarono:"ma e' vero??". Si era vero quel ponte,chiamato PUNTA PENNA,che serviva a collegare punta Penna con punta Pizzone. Era vera anche la volonta' politica di allora a creare e progettare mettendola in opera dopo diversi anni,una struttura che serviva ai cittadini della provincia jonica a raggiungere il capoluogo che era oramai divenuto meta di lavoro e faccende da sbrigare. Quel ponte realizzato dall'ing. BELLONI,ebbi la fortuna di calpestarlo prima dell'inaugurazione grazie all'amicizia famigliare che correva con un ingegnere che aveva sposato una amica di mia madre,l'ing. Bisello. Ricordo che non lo percorsi tutto,avevo un po di timore trovandomi quasi a 50 metri dal mare con ben 1909 metri da percorrere. Ma tanto basto' a,se pur piccolino(avevo 10 anni),capire la mastodontica opera che per certi versi risultava avveniristica e grandiosa per quel tempo. Forse l'unica grande opera fatta sul nostro territorio che abbia, se cosi' si puo' dire, sconvolto paesaggi e distese(a parte l'Ilva). Adesso questa via di comunicazione rispecchia i nostri problemi innati che abbiamo nel nostro dna tarantino. Scarsa manutenzione,poca illuminazione e difficolta' a reggere un ritmo dettato dai tempi fatto di migliaia di veicoli al giorno e mezzi pesanti. L'Anas promise a suo tempo che i lavori sarebbero finiti a meta' del mese di febbraio,ma oggi come si puo' notare ci saranno ritardi e disagi ancora per molto tempo. Tipica questione italiana? Colpa dei politici locali ? Scarsa personalita' e potere a livello regionale? Un po' di tutto questo,fatto sta che viaggiare di sera sul Ponte Punta Penna e' impresa ardua e difficoltosa specialmente per chi,ha problemi di vista alla guida serale. Attendiamo con fiducia e pazienza(quanta)il concludersi dei lavori. P.S.
E se il nuovo ospedale fosse completato e pronto,come dovremmo raggiungerlo? Con l'eliscafo o la vecchia e gloriosa Tarantola che ci portava a San Pietro?
Categoria: Ambiente
Postato il 06/02/2010@10.11.06 da Luca:
Vediamo un po' come si e' sviluppata la situazione nucleare in questi ultimi giorni. Nella sua videolettera,Vendola rimarca l'importanza storica del territorio tarantino e pugliese in genere ad essere sfavorevole a possibili insediamenti nucleari ed eventuali scorie radioattive difficili da smaltire. Vendola,nel suo discorso,ricorda come alcune citta' siano gia' state colpite dall'effetto negativo della produzione industriale,dalla diossina tarantina ai fumi dell'Eni. Andare a martoriare ancora una volta il nostro territorio che gia' si sottomise,per ragioni di lavoro e direi ignoranza ambientalista dell'epoca passata(ma i rischi erano in parte ancora sconosciuti)alla logica della produzione e dei grandi insediamenti industriali,sarebbe follia pura. Il problema principale sembrerebbe l'ottusa arroganza del Governo centrale che con il Ministro Scajola sembra voler dettare legge a tutti i costi rimarcando il fatto che le Regioni non debbano decidere loro cio' che dovra' essere messo sul loro territorio. Come dire voi siete i padroni di casa ,ma le chiavi le abbiamo noi. Pura dittatura molti hanno visto in questa logica di confronto che,stando sempre a cio' che i politici dicono,dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. La scelta dei siti certamente sara' fatta in una logica tecnica,ma cio' non basta a noi pugliesi poiche' il nostro territorio e Taranto in maniera particolare ha gia' molti veleni e questi ultimi dovrebbero essere un lasciapassare per un netto rifiuto a continuare ad infestare l'area jonica per certe logiche di produzione che possono essere condivisibili per alcuni(Governo)ma non per altri(ambientalisti e cittadini tarantini). Netto rifiuto e opposizione quindi ad ogni mattone che verra' messo sul nostro territorio per costruire una centrale nucleare. Adesso,piu' che mai,bisogna vigilare sugli inciuci tra possibili nuovi governatori e sede romana. Vendola si spera possa continuare la sua politica in difesa dell'ambiente a costo di essere visto come un alieno che si discosta dai poteri romani soliti. Vigileremo e se sara' necessario alzeremo barricate per difendere i nostri diritti,gia' oscurati in passato dai mostri che quotidianamente riversano sulla nostra citta' veleni e menzogne.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 02/02/2010@15.17.59 da Luca:
Una volta l'onorevole di turno aveva una segretaria che faceva un po' da filtro verso i propri elettori,che speravano in una visita allo studio del loro beniamino per poter essere ricevuti e per poter chiedere favori di qualsiasi tipo. La segretaria,sempre indaffarata in telefonate e consigli vari,a volte era benevole e altre,dietro urlacci e gesti osceni del suo boss,riluttante a far ricevere cosi' tanta gente a quest'ultimo. Poi in campagna elettorale il comitato nato in un qualsiasi locale era l'unico luogo di ritrovo per gli elettori e il gran capo,l'unica possibilita' di vederlo dal vivo e ricordargli i problemi magari di un figlio in cerca di lavoro. Oggi niente di tutto questo,o almeno in parte. L'onorevole di turno,si diverte a chattare con i suoi amici in rete,e facebook sembra averlo ridimensionato un poco rispetto a noi comuni mortali. La sua presenza quotidiana(anche lui malato di rete??)e' simbolo di un tempo che cambia,di barriere che si abbattono e di segretarie in pensione(almeno in parte). Lo studio personale e' il computer e magari chattando si puo' scoprire se e' contento dell'ultima vittoria del Milan o della Juve. L'onorevole magari in poltrona e in mutande,dentro casa riversa la sua importanza grazie alla rete,e' diventando visibile a tutti(chi e' suo amico)si rende forse piu' piacevole e piu' umano. Divertendomi ho scovato diversi politici in facebook: si va dal sindaco Stefano,al vicepresidente della Regione Puglia Luciano MINEO,al parlamentare tarantino Ludovico Vico,al leader di AT6 Giancarlo Cito e cosi' via dicendo. Insomma l'onorevole e facebook e un po tutti noi che magari diventando amici, anche se virtualmente, ci rende simili a loro.