Buongiorno Taranto !   Buongiorno Taranto: il Blog di Luca
 
 
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S. TOMMASO D’AQUINO 
PROVERBIO TARANTINO
Il proverbio del giorno :Ci è papere all'acqua torne! (Se è una papera torna in acqua) 

SINDACO,PRIMARIE E L'ERRORE DI VENDOLA.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 26/01/2012@16.22.59 da Luca: 

Credo che per fare il sindaco,una cosa sia e deve essere sicura:il plebiscito popolare e la stima nel tempo,altrimenti e' meglio rinunciare alle cariche future.
E' quello che avviene a Taranto,dove il sindaco Stefano non gode dei consensi popolari alti(come lo fu' per Cito per esempio),e anzi viene messo sul podio dei candidati dal governatore Vendola,senza passare dalle primarie.
Sara' ma sarebbe stato logico spiegare a Nicky che per essere ben voluto in questa citta',devi avere due cose da portare nel repertorio:
1)niente compromessi con la grande indusria
2)un po' piu' di coraggio a mandare a...qualcuno
Stefano,ottimo dottore e persona,gode di stima negli ambienti cosiddetti "di ampia cultura",perdendo colpi in quelli medio/bassi.
Stefano e' il sindaco che ha deluso gli ambientalisti,che vorrebbero un tipo alla Emiliano con polso duro e niente mezzi alibi.
Il dissesto poi,e' stata la bandiera su cui ha puntato il sindaco le chanche di riconferma,andando spesso a cozzare con altri dati sviscerati da politici locali,creando solamante in noi,confusione e dubbi.
Tra le litigiosita' e i dubbi sul futuro sindaco,Michele Pelillo che ha invece le idee chiare,si defila sul ruolo di candidato sindaco se non ci dovessero essere le primarie nell'ala di sinistra.
Insomma,la decisione di Vendola ha creato dissensi e malumori,favorendo la coalizione di destra secondo il mio parere che,nella figura del figlio dell'ex "sceriffo Cito",punta alla vittoria finale.
Vendola deve sapere pero' che se dovesse perdere la carta primo cittadino a Taranto,perdera' anche potere all'interno della coalizione di sinistra perdendo la fiducia nelle persone di Capriulo e Pelillo,ottime persone da mettere sulla bilancia di possibili sindaci.
Una decisione che rischia di avere conseguenze importanti e che vede,o vedra',la destra al ritorno nella citta' dei due mari.
Intanto molti alimentano l'idea di volere gente nuova alla poltrona di sindaco.
Gianni Liviano ci consiglia un altro dottore,Mimmo Nume,ma si sa che i dottori,a Taranto,hanno vita difficile.O no?

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LASCI UN SEGNO,ECCELLENZA!!!

Categoria: Personaggi
Postato il 17/01/2012@17.51.59 da Luca: 

Monsignor Filippo Santoro deve sapere l'amore e odio tra Taranto e l'acciaio.Deve sapere le ripercussioni felici e non della grande industria e deve sapere i morti per essa.
Monsignor Filippo Santoro,a differenza del suo predecessore,deve servire il popolo,oltre che Dio.
Servire le preoccupazioni di una comunita',non scendendo a compromessi con nessuno.Deve essere duro e affianco a chi lotta per avere diritti e salute,prima di tutto.
Non deve essere una meteora veloce e inoffensiva nel panorama delle opinioni delle istituzioni,anzi deve essere come i preti di paese,che tutti conoscono e che a tutti si confidano.
Monsignor Filippo Santoro,deve ricordarsi che Taranto ha dato molto in termini di vita al privato,e per questo merita rispetto.
Non bastera' una pittata gratis o una promessa detta per dire che c'e' umanita' dalla parte del "patron Riva".
No questo non dovra' accadere.
Vorremmo,vorrei,un monsignor aggressivo e giusto,piu' aperto al dialogo con i cittadini e piu' severo,e critico,contro cio' che e' stato fatto e cio' che sta avvenendo.
Monsignor Santoro,legga i rapporti sulla diossina,sui veleni e sulle speranze,perse per molti,di chi vuole una uguaglianza di parte tra chi produce e chi vive.Nei quartieri a ridosso(Tamburi),c'e' aria di morte perenne,monsignore.
C'e' l'errore di dire sempre si perche' non esiste l'alternativa alla grande industria.
Questa e' la pecca nostrana,la mancanza di entita' politiche di pugno rilevante sul territorio,di essere parte di una comunita' votiva a San Cataldo,eccellenza,che del mare nostro si innamoro'.
Faccia anche Lei la sua parte,e non ci faccia dire,quando andra' via',che non ha lasciato un segno,tangibile che molti,anche dalla chiesa,si aspettano.

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LA POZZANGHERA E IL CASO SCAZZI E MEDIA.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 12/01/2012@17.18.59 da Luca: 

Articolo sempre sul caso Sara Scazzi e l'invadenza della stampa a tutti i costi.
Tratto dal sito:http://lapozzanghera.wordpress.com/

A Taranto si sta svolgendo il processo per l’omicidio di Sara Scazzi,la ragazza uccisa ad Avetrana.

Io che vivo a Taranto,constato quotidianamente la pressione dei media e la voglia dello scoop a tutti i costi.

C’e’ anche chi ha tentato di fare foto col cellulare dentro l’aula dove si svolgeva il processo,ma e’ stato pizzicato e per sfortuna sua niente scoop da vendere ai giornali.

Ma l’episodio che piu’ mi ha intristito e’ stato quello legato alla protesta fuori dall’aula di alcuni cittadini che,grazie a uno striscione,hanno voluto ricordare ai giornalisti,distratti dal caso Scazzi,la problematica ambientale legata alle polveri sottili che attanaglia la citta’ jonica.

Percheì non c’e’ tanta pressione mediatica su un fenomeno,l’inquinamento da diossina,da parte della stampa?

A livello locale devo dire che i quotidiani sono molto vicini al problema,registrando denunce e opinioni dei cittadini e sollevando anche dubbi sulla possibile convivenza tra l’industria Ilva e la citta’ stessa.

Il fenomeno legato allo scoop del momento e’ moda diffusa a livello mondiale,non ci meravigliamo di questo ovvio,pero’ avrei voluto avere l’opinione di giornalisti nazionali sulle emissioni di diossina dai camini dell’Ilva e magari servizi atti a dimostrare come i livelli di soglia delle stesse emissioni siano elevati.

Far salire all’altare della cronaca un paesino come Avetrana e’ stato purtroppo un brutto episodio di cronaca,nato forse in ambienti omertosi e socialmente mediocri.

Fare salire all’onore delle cronache Taranto per la diossina sembrerebbe una cosa difficile per mamma Rai e Mediaset,che invece con trasmissioni alla Salvo Sottile,fan fortuna eccome.

Insomma forse dopo le dichiarazioni di Vendola sul calo di diossina nell’aria a Taranto,la questione sembra accantonata?

Eppure chi vive a Taranto giornalmente vede e annusa le polveri della morte,quelle stese che un noto ambientalista,Fabio Matacchiera,ha ripreso anni fa con una telecamera a visore notturno.

Be amici giornalisti andate su youtube e vedete la realta’ di una citta’ che avrebbe dovuto avere piu’ rispetto e importanza per questo dannoso problema quotidiano.

Lo scoop,cercato nella morte di una piccola e’ vergognoso,come quelle tavole rotonde fatte di sensazioni personali e ipotesi campate in aria.

Io quando passo da corso Italia,cambio strada.Per rispetto a Sara,la piccola Sara.
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IPOTESI DI QUASI LUCRO.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 10/01/2012@17.21.15 da Luca: 

Non voglio passare da Corso Italia perche' ci sono i giornalisti,per Sara.
Mi da fastidio questo show dovuto alla morte di una ragazzina,incappata in un dramma su cui molti stanno speculando,iniziando dalla televisione.
La morte attira,come no.Fa notizia e audience.
Certo quando ti rendi conto che e' piu' seguito un dibattito su Sara e non sulla diossina a Taranto,c'e' da pensarci un po' su.
Corso Italia e' di nuovo alla ribalta e nell'era del satellite l'invadenza della parabola e' terrificante.Il grande fratello scruta,insegue e monta servizi quotidiani per dirci che Sara e' servita a qualcosa.
Si ma a che cosa se ci riflettete un po'?
Speculare sulle foto come ha fatto un giornale regionale e' stato squallido.
Come il corpo fotografato sul lungomare barese del ragazzo che faceva joccing a Pescara e che dopo,brutalmente,viene mostrato con i suoi vestiti lacerati come un Cristo messo giu' dalla croce.
Sara un punto di partenza per altri dibattiti televisivi,altre mezze verita' e tanta voglia di dire e dire su un qualcosa che forse non sapremo mai:la verita'.
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2012,COME PRIMA O MEGLIO DI PRIMA?

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 02/01/2012@17.13.49 da Luca: 

Ho atteso un poco per scrivere il primo post del 2012.
Certo l'anno non era iniziato bene vedendo cio' che la gente aveva lanciato in strada dalle finestre:lavandini,lavatrici,televisori.
Era questo il riscatto sociale per la nostra Taranto?
Era questo il cambiamento auspicato da molti.
Oppure era la conferma di una citta' che mai cresce sotto il profilo civile e che annaspa sempre nella sua immagine sbiadita di eterna incompiuta?
2012,certo nuovo anno,vecchi problemi.
L'Ilva,il porto,teleperformance,Miroglio,Arsenale,ecc...
Questioni sul tavolo che andranno seguite e monitorate certamente con attenzione.
Io non mi aspetto nulla da quest'anno per Taranto.
L'utopia e le false aspettative ti rendono meno felice alla fine,poiche' dopo la realta' di spiazza dicendoti che tutto e' come prima,se non peggio.
Lascio accadere cio' che dovra' accadere,come quel signore che legge il giornale sulla panchina alzando ogni tanto lo sguardo,ai piccoli rumori magari di un giovane che fa corsa.
Taranto da molto mi hai deluso,lo sai.
Da molto negli uomini politici ho cercato,sperato risposte seguite da cambiamenti,visibili.
Molle tarentum?Non so,forse.
Certo l'immagine delle strade tipo Beirut mi hanno confermato che poi Taranto e' questo,anche.
Certo il concerto in Piazza Della Vittoria che bello,pieno di gente felice,accorsa per credere che si possa stare in serenita' anche alla fine dell'anno,lontano dalle bombe che ti sfiorano sotto i balconi andando a casa di qualcuno.
Il lavoro,la diossina,il nuovo sindaco,la serie B per la squadra di calcio.
Ecco il 2012 per me.Nulla piu'.Raccontero' le mie sensazioni,come sempre.
Buon 2012,auguri.

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VENDOLA PINOCCHIO O CIECHI NOI TUTTI?

Categoria: Ambiente
Postato il 28/12/2011@16.51.46 da Luca: 

Se e' vero che l'Ilva ha ridotto le emissioni di diossina e che c'e' qualcuno che in malafede non vuol vedere questo,allora bisognera' credere a chi mostrera' dati concreti e reali a tutti quanti.
Se poi dovesse essere confermato il trend positivo da parte di Riva a fare produzione rispettando i valori e l'ambiente nostrano,allora quel qualcuno che non vuole vedere dovra' ricredersi e stare zitto.
Sembrerebbe questo l'epilogo dei fatti dopo la conferenza stampa di Vendola,Assennato e Nicastri tenutasi a Bari giorni fa.
L'ILva in regola dalle sue emissioni di diossina che nel passato hanno raggiunto valori enormi nell'aria,ci sarebbe sembrata una utopia,irraggiungibile fino a oggi,anche se molti ambientalisti continuano a non crederci e continuano a dire che tali valori andrebbero rivisti senza preavvisi e in ore notturne specialmente.
Ma cio' che ha caratterizzato questa conferenza stampa di Vendola e' stata la rottura secondo me con gli ambientalisti stessi,rei secondo il governatore(anche se non li ha nominati)di non vedere e non credere a tutto cio'.
Bugiardo Vendola o irriducibili noi tutti che siamo come San Tommaso?
Il futuro ci dira' e speriamo ci dara' ragione nei dati ufficiali e non da campagna elettorale quasi.
Vorrei vedere tutto in diretta 24ore su 24,magari su un sito web con dati sulle emissioni di diossina e webcam centrate sul famoso camino E312 e altri punti di uscita dei fumi.
Parole parole parole cantava Mina molti anni fa.Gia' molti anni fa,ma adesso?????

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TARANTO IL SUO NATALE E LA CRISI IN ATTO.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 23/12/2011@11.15.07 da Luca: 

Siamo agli sgoccioli del 2011,un anno per Taranto difficile come al solito e fermo sulle problematiche che attanagliano la nostra citta'.Si sono visti buoni propositi a parole,scarse iniziative messe in atto per migliorare il territorio e molta precarieta' in aumento.
Il rapporto Ilva ambientalisti,secondo mio modesto parere,e' stato al massimo delle controversie nei primi 6/7 mesi dell'anno,poi si e' ammorbidito sui normali canoni di prese di veduta diverse.
Il rapporto ambiente salute redatto da Riva ha esaltato gli sforzi dell'Ilva in campo di salvaguardia della salute,mettendo in primo piano gli sforzi fatti dall'azienda per ridurre le emissioni di diossina.
Molti dicono parametri non veri mancanti dei dati reali che dovrebbero essere fatti senza preavvisi e senza informazioni.
Ma certo una cosa e' sicura:l'ilva deve essere al centro della citta' e deve rispettare la citta'.In un periodo di crisi catastrofica europea e mondiale,non puo' Taranto fare a meno della grande industria.Deve invece assieme a essa ricucire rapporti idilliaci e rispettosi che furono prioritari negli anni 70 e che fecero di Taranto una delle citta' con il piu' alto tasso di benessere cittadino.
Poi ci aspetta nel 2012 il nuovo sindaco che dovra' essere il sindaco di tutti e un dirigente pronto a capire le esigenze del territorio facendo il poco con onesta' senza pensare al grande non avendo i mezzi per attuare programmi e opere.
Infine il fine anno segnato dalla morte della guardia giurata e della violenza in aumento.Figlia della crisi?Figlia della precarieta' del territorio?Non so,penso l'uno e l'altro.Forse chi e' rimasto indietro socialmente non sviluppando canali culturali,solidali e politici costanti,paga dippiu' le conseguenze della violenza di questo periodo.
Buon Natale,tarantini e non.


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ALCUNE COSE,POI VADO VIA.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 15/12/2011@17.05.06 da Luca: 

Devo dire che molte polemiche nascono a vanvera e molte altre hanno giusta causa.
A Taranto poi ogni volta che un'opera pubblica viene fatta nasce la polemica e siamo tutti dottori e ingegneri.
Ebbene la rotonda di V.le M. Grecia e' l'emblema del dubbio che serpeggia dentro noi tarantini che,in essa,abbiamo notato benefici e disgrazie a venire.C'e' chi dice che e' troppo larga,c'e' chi dice che erano meglio i semafori e c'e' chi vede in essa il cambiamento in meglio di quella voglia nostrana di divenire grande metropoli e citta' moderna.
Sara' ma io ci vedo grande casino e molta inprudenza.
I lavori pubblici dovrebbero essere gestiti e fatti con regole tecniche buone,atte a dare a luoghi pubblici benefici e facilitazioni al cittadino che in essi ne fa uso giornaliero.
Non mi sembra che cio' stia avvenendo in quel tratto della citta' jonica.Ci vedo anzi,per il momento,solo pericoli e disgrazie future.
Altra nota dell'ultimo periodo tarantino.
La questione rotonda del lungomare.Forse nulla si fara' e nulla dovrebbe accadere per fortuna a quel tratto di citta' unico che abbiamo.Potere della rete?Potere degli insulti a chi voleva erigersi a fautore di sconvolgimenti urbani?
No!Solo presa di senso del rispetto di cio' che abbiamo(strade,monumenti)che hanno e devono avere dignita' e che non devono essere violentati in nome del dio denaro e del dio parcheggio.CHIARO?
Ultima nota.La questione sindaco.
Molti sperano nel ritorno di Cito,dello sceriffo di destra.Bene per carita' ognuno vuole il suo paladino al comando.
Pero' dire che senza Cito sono in aumento scippi e furti in casa mi pare troppo.Forse era lui a fare da custode alle nostra abitazioni?Era lui che accompagnava ogni singola vecchietta all'uscita della posta dopo aver ritirato la pensione?
No solo dati statistici che vanno a braccetto con la crisi del momento e con i disagi sociali di una citta' che non ha timoniere e timone e che nella sua mancanza di alternative al lavoro,nel male,trova la risposta.Solo questo,il resto e' idealismo di parte.

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NO ALLA "VIOLENZA EDILIZIA" AL LUNGOMARE.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 10/12/2011@17.28.39 da Luca: 

Il bando di concorso del Comune di Taranto circa la costruzione di un parcheggio multilivello e di una piastra logistica nel piu' ampio piano di Project financing nel triennio 2011\2013 a Taranto, ha creato critiche da parte di ambientalisti e comuni cittadini.E' una decisione ancora del tutto teorica ma che secondo molti,non sarebbe dovuta nemmeno balenare nelle menti che ci governano a Taranto.
Come si puo' costruire parcheggi e piastre commerciali in una parte della citta' dove lo splendore del panorama e lo sguardo unico e' sinonimo di bellezza e unicita'?
Come puo' al cervellone di turno passare per la testa una simile idiozia?
Ma siamo alla mercificazione del territorio in cambio del dio denaro e delle regole di sfruttamento di ogni spazio pubblico per dar vita poi a che economia e che sviluppo in nome di tal cosa?MA SIAMO IMPAZZITI!!!!!!!
IL LUNGOMARE NON SI TOCCA!!!!!
Chiedo al sindaco Stefano e a chi di dovere,di ritirare questo bando che in me,e in altre migliaia di persone,ha destato orribili scenari futuri in uno spazio stupendo che e' la Rotonda del Lungomare di Taranto e che difenderemo con forza e decisione.
Allora costruiamo anche sul castello,apriamo negozi sul ponte Girevole e altro ancora.
No alla violenza sul territorio e anzi,difesa di cio' che a Taranto e' rimasto vergine e che rappresenta scorci storici e bellezze naturali.
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TARANTO E SPERANZE FUTURE.

Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 30/11/2011@16.02.47 da Luca: 

Il rapporto ambiente dell'Ilva e' uscito.Evviva tutto va meglio,i valori della diossina sono scesi e sembra che abbiano rispetto per noi tarantini.
Tutto bene?
Vedremo.Per il momento voglio dare un consiglio al prossimo sindaco.Non soffermarti solo sull'Ilva,sull'Eni,Cementir o altra zona industriale.
Fai il tecnico,come lo fa superMario adesso al governo.
Pensa in grande facendo cio' che e' prioritario per la citta'.Strade,illuminazione(a proposito via Scoglio del Tonno ancora al buio nonostante siano stati messi i lampioni...),servizi pubblici.
Qui si discute sembrerebbe solo dell'Ilva,cosa importante per carita'.Adesso serve pensare al resto, a quello che piu' disturba il cittadino.
Bisogna diventare tecnico,non solo ambientalista.
Cercare poi di invogliare gente di cultura a dare cultura a questa citta',che parla solo di pallone e D'addario...
Pensiamo al teatro che ci manca,al volontariato,alle scuole fatiscenti e a idee che servano a svegliare questa citta' stanca e mai viva.
Poi siamo onesti con l'elettorato che in quello nazionale ha capito le falsita' e le bugie delle promesse.Scendiamo e facciamoci capire da tutti,le nostre idee e i nostri sogni.Non rimaniamo vincolati all'idea solo di idea di partito da seguire.
Si e' visto che in casi di emergenza,come quello attuale,le catene e gli intrecci della politica vanno a farsi benedire.
Pensiamo,pensate,alla citta' e al cittadino.
A quello che le altre citta' nella loro semplicita'(non parlo di Londra o Madrid)hanno fatto e che fanno.
Sinergia con gli altri sindaci italiani e europei per sancire accordi culturali e scambi di idee per migliorare,migliorarsi a vicenda.
Non chiudiamoci nel nostro continuo disfattismo locale e vittimistico.
Se Taranto andasse a un sindaco esterno,magari del Nord o chesso' della Francia,cosa accadrebbe?
Avremmo nuove idee e nuove soluzioni?Avremmo traguardi da raggiungere piu' facilmente solo perche' esso,il sindaco,non e' tarantino?
Voglio pensare di no,ma forse potrebbe essere cosi',purtroppo.
Quindi l'idea di cambiamento nasce anche dalla voglia di cambiare e aggiornarsi,culturalmente certo.Smobilitare in noi quella radicata apatia di vivere nostrana,di disperarci del nostro essere tarantino.
Consigli, certo, o utopia.
Ma voglia di vedere Taranto diversa,attiva e pronta a essere protagonista nel mondo.


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