RICORRE OGGI: 9 febbraio 1877: viene pescata nei mari di Taranto una enorme balena. IL SANTO DI OGGI: S.RINALDO, S. APOLLONIA PROVERBIO TARANTINO Il proverbio del giorno :'A fatije ca se chiame cucuzze, a mme' me féte e a tte' te puzze. (Il lavoro si chiama cucuzza, a me e a te ci puzza)
SCELTE DIVERSE.
Categoria: Ambiente
Postato il 06/02/2010@10.11.06 da Luca:
Vediamo un po' come si e' sviluppata la situazione nucleare in questi ultimi giorni. Nella sua videolettera,Vendola rimarca l'importanza storica del territorio tarantino e pugliese in genere ad essere sfavorevole a possibili insediamenti nucleari ed eventuali scorie radioattive difficili da smaltire. Vendola,nel suo discorso,ricorda come alcune citta' siano gia' state colpite dall'effetto negativo della produzione industriale,dalla diossina tarantina ai fumi dell'Eni. Andare a martoriare ancora una volta il nostro territorio che gia' si sottomise,per ragioni di lavoro e direi ignoranza ambientalista dell'epoca passata(ma i rischi erano in parte ancora sconosciuti)alla logica della produzione e dei grandi insediamenti industriali,sarebbe follia pura. Il problema principale sembrerebbe l'ottusa arroganza del Governo centrale che con il Ministro Scajola sembra voler dettare legge a tutti i costi rimarcando il fatto che le Regioni non debbano decidere loro cio' che dovra' essere messo sul loro territorio. Come dire voi siete i padroni di casa ,ma le chiavi le abbiamo noi. Pura dittatura molti hanno visto in questa logica di confronto che,stando sempre a cio' che i politici dicono,dovrebbe arrivare nei prossimi mesi. La scelta dei siti certamente sara' fatta in una logica tecnica,ma cio' non basta a noi pugliesi poiche' il nostro territorio e Taranto in maniera particolare ha gia' molti veleni e questi ultimi dovrebbero essere un lasciapassare per un netto rifiuto a continuare ad infestare l'area jonica per certe logiche di produzione che possono essere condivisibili per alcuni(Governo)ma non per altri(ambientalisti e cittadini tarantini). Netto rifiuto e opposizione quindi ad ogni mattone che verra' messo sul nostro territorio per costruire una centrale nucleare. Adesso,piu' che mai,bisogna vigilare sugli inciuci tra possibili nuovi governatori e sede romana. Vendola si spera possa continuare la sua politica in difesa dell'ambiente a costo di essere visto come un alieno che si discosta dai poteri romani soliti. Vigileremo e se sara' necessario alzeremo barricate per difendere i nostri diritti,gia' oscurati in passato dai mostri che quotidianamente riversano sulla nostra citta' veleni e menzogne.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 02/02/2010@15.17.59 da Luca:
Una volta l'onorevole di turno aveva una segretaria che faceva un po' da filtro verso i propri elettori,che speravano in una visita allo studio del loro beniamino per poter essere ricevuti e per poter chiedere favori di qualsiasi tipo. La segretaria,sempre indaffarata in telefonate e consigli vari,a volte era benevole e altre,dietro urlacci e gesti osceni del suo boss,riluttante a far ricevere cosi' tanta gente a quest'ultimo. Poi in campagna elettorale il comitato nato in un qualsiasi locale era l'unico luogo di ritrovo per gli elettori e il gran capo,l'unica possibilita' di vederlo dal vivo e ricordargli i problemi magari di un figlio in cerca di lavoro. Oggi niente di tutto questo,o almeno in parte. L'onorevole di turno,si diverte a chattare con i suoi amici in rete,e facebook sembra averlo ridimensionato un poco rispetto a noi comuni mortali. La sua presenza quotidiana(anche lui malato di rete??)e' simbolo di un tempo che cambia,di barriere che si abbattono e di segretarie in pensione(almeno in parte). Lo studio personale e' il computer e magari chattando si puo' scoprire se e' contento dell'ultima vittoria del Milan o della Juve. L'onorevole magari in poltrona e in mutande,dentro casa riversa la sua importanza grazie alla rete,e' diventando visibile a tutti(chi e' suo amico)si rende forse piu' piacevole e piu' umano. Divertendomi ho scovato diversi politici in facebook: si va dal sindaco Stefano,al vicepresidente della Regione Puglia Luciano MINEO,al parlamentare tarantino Ludovico Vico,al leader di AT6 Giancarlo Cito e cosi' via dicendo. Insomma l'onorevole e facebook e un po tutti noi che magari diventando amici, anche se virtualmente, ci rende simili a loro.
Categoria: Personaggi
Postato il 25/01/2010@18.01.38 da Luca:
Alle primarie del PD,l'attesa conferma del candidato Vendola arriva in un freddo lunedi' di gennaio,meravigliando(ma non troppo)chi pensava che l'essere "diverso" anche dentro fosse un ostacolo per riemergere a furor popolare. Vendola nella sua spavalderia e nei suoi atteggiamenti,potrebbe dar fastidio a chi,rintanato nel politichese solito,non accetta la verita' sbattuta in faccia anche a costo di farsi nemici a livello nazionale. Vendola andando a sovvertire un pronostico che lo dava in discesa anche grazie alle disgrazie della sua giunta regionale,riporta alla luce un qualcosa che manca oggi in politica:l'essere naturale. Apparire per quello che si e',non nascondendosi dietro frasi di fatto ad effetto o giusto per dirle,pone un problema dei politici di oggi che sentono la voce del "padrone di turno" e andando a seguire una logica ben predeterminata,vanno a sventolarla su tv e radio come fosse un vangelo. Vendola invece dalla sua e' il sovversivo scomodo con l'orecchino che rompe le uova nel paniere ad un partito,il PD,che aveva gia' deciso tutto con gli storici "dinosauri di un tempo che fu'" ma che dalla loro si vedono sconfitti dal populismo,forse,di un politico per bene e che ama il suo mandato elettorale. Poi per noi tarantini,Vendola e' il paladino in difesa delle battaglie contro l'inquinamento e contro un potere,quello economico industriale,della famiglia Riva che dalla sua sfrutta un territorio non rispettandone regole e misure anti inquinamento. Vendola ha vinto e grazie ad esso il laboratorio Puglia diventa una realta' da seguire a livello nazionale. Adesso speriamo che molti politici traggano la lezione di stile da Vendola e mettano in pratica una condotta politica anche per loro stessi uguale a quella che e' servita a noi pugliesi a dire che gli inciuci politici in Puglia certe volte non valgono e che ,invece,gli uomini e le loro forze sincere alla fine vincono sempre.
Categoria: Tradizioni
Postato il 20/01/2010@18.18.17 da Luca:
Ecco un'altra poesia dell'amico Giuseppe. A voi giudicare:
PAESE TRISTE
Terra avara di pietre e di sale di viti e di serpi nelle tue case dietro gli scuri solo statue di paglia solo volti di calce. Latrati di cani ancestrali timori tra ossa di morti vestiti a festa. A san Rocco si balla signore e signori muovete le teste alzate le mani ma non fissate gli sguardi solo buchi di vermi solo buchi senz’occhi.
Categoria: Personaggi
Postato il 19/01/2010@11.08.11 da Luca:
L'indole tarantina si sa e'"molle tarentum" come dicevano gli antichi. L'indecisione e la paura forse di prendere decisioni e responsabilita' ci fa essere protagonisti in negativo del nostro tempo e,oserei dire,del nostro futuro. Una citta' che vive su poca volonta' e poca decisione,in tutti i settori da quello politico a quello organizzativo in generale. Pero',pero' un personaggio che sta venendo fuori dalle cronache come l'opposto del medio tarantino,e' Enzo D'addario. Si perche' D'addario con le sue decisioni di petto veloci e discutibili,con la sua smania di "vincere" un campionato di calcio anche investendo parecchio in soldoni,e' quello che ci manca a Taranto nelle figure istituzionali e oserei dire anche religiose. Ci manca in altri,quel decisionismo e sfrontatezza che fa di una persona,un mito e un esempio da seguire. Se esaminiamo bene la politica tarantina,il D'addario di turno non lo trovo e credo,almeno,per il momento, non esista nonostante il buon Sindaco/medico che abbiamo sia anche lui un personaggio particolare nel panorama nostrano politico. Decidere di mandare via un allenatore perche' non rientra in una logica di schemi da applicare che il Presidente ha in mente,mandarlo via perche' non ragiona piu' tecnicamente nonostante sia una brava persona e un uomo sincero,e' sintomo di decisione e anche di ricerca di soluzioni vincenti. Potrebbe sembrare sfrontato e troppo ambizioso direbbero alcuni,troppo attaccato alla politica "che col denaro si ottiene tutto"(come Berlusconi?),ma comunque rimane un personaggio atipico e particolare. Molle tarentum si direbbe,ma per Enzo questo detto non esiste. Per lui,esiste solo lavoro e cambiamenti veloci,rapidi e senza inceppi di opinioni altrui. Enzo,e' l'opposto di tutti noi,forse perche' avra' anche piu' soldoni,meritati.
Categoria: Ambiente
Postato il 15/01/2010@15.30.57 da Luca:
Quando gli ispettori dell'ONU chiedono chiarimenti all'Iran su possibili nuove operazioni in tema di arricchimento dell'uranio,questi rispondono che se vogliono possono andare a controllare di persona e verificare sul campo cio' che e' stato fatto. Naturalmente poi venendo smentiti dietro le annose menzogne che ci fanno stare col fiato sospeso per possibili rappresaglie militari americane. Tutto questo,anche se in termini di esempio esagerato diciamo,mi e' sembrato vedere l'altra mattina all'Ilva di Taranto,dove se da una parte l'Iran era l'Ilva stessa,dall'altra(gli ispettori ONU)erano irappresentanti della Provincia,della Regione e del Comune. Se poi mettiamo anche il fatto che fonti ben documentate come Peacelink con un video e delle foto a pochi minuti prima dell'inaugurazione del nuovo impianto di depolverazione dell’acciaieria 2 ci fanno vedere sbuffi di polvere sottile uscire dall'acciaieria stessa,bene siamo di fronte all'ennesima beffa per tutti noi. L'essere andati li in pompa magna a "ringraziare" Riva e soci per aver speso 30 milioni di euro per un impianto che serve solo a far credere che possa aiutarci a prevenire ulteriori danni alla nostra salute,assomiglia alle manovre dell'Iran a far credere all'umanita' intera di essere volitiva a collaborare in tema di uranio per scopi scientifici e non militari. Se poi mettiamo il fatto che le associazioni ambientaliste vengono "bacchettate" dall'Ilva stessa per essere troppo "ansiose" in tema di tutela ambientale,la frittata e' fatta. Concludendo mi pare che gli sforzi ci possano essere da parte di Riva,ma questi devono andare di pari passo a una effettiva messa in opera di soluzioni tecnologiche atte a diminuire realmente le emissioni di "veleno " sul nostro territorio. Non serve creare ad arte un evento mediatico per far credere che ci si sta muovendo nella giusta direzione. Basta vedere questo video per rendersi conto come l'Ilva non faccia in parte il suo dovere:
il link e' il seguente:
http://tinyurl.com/y8nd324
Che dire.L'ennesima riprova di come bisogna alzare l'attenzione e monitorare sempre i camini dell'Ilva. Poi aspettiamo sempre con ansia i dati dei valori di diossina che dovrebbero darci in tempo reale,una volta messi in rete,la situazione di cio' che avviene a Taranto. Aspettiamo e alziamo sempre lo sguardo nella zona industriale. A volte,l'apparenza inganna.....meditate gente,meditate.
Categoria: Tradizioni
Postato il 14/01/2010@14.12.55 da Luca:
Ricevo con piacere l'invito a pubblicare una poesia in vernacolo tarantino. L'autore,Giuseppe,ci riporta indietro nel tempo con questa simpatica vecchietta che oggi,con i tempi attuali,ci regala carica e ottimismo. Leggete e fatemi sapere se vi e' piaciuta.
'A VECCHIAREDDE
Ce vue' cu vide 'na scene ca je' accume 'na cummedie aviene cu me suse a 'na 'nghianate de 'nu palazze antiche totte sgarrupate. Indre a 'na case ca je' 'nu pertuse ste' 'na vecchiaredde scuresciute cu 'na camisette rosse e scollacciate ca s'allisce le capidde ogne mumende e so' luenghe chiu' de quande pue' penza'. No' le tagghia da tand'anne da quanne l'amore sue 'nu surdate l'ha lassate e no' s'ha chiu' viste. Da tanne ha pirse 'u sindemende e pure ce po' s'ha spusate ha rumaste sembe scunzulate e mo' ca 'u marite ste' a 'u cambesande ogne sere quanne face scure 'u penziere ve' a 'u prime 'nnamurate e ce te vue' dverte' 'nu picche baste ca dice: - signorì, addo' ste' 'u surdate?- e quedde accumenze a jastema' accume 'na vastase e po' ca s'ha spucate dice citte citte: - t'agghie perdunate amore mie no' te 'ngareca', duerme buene ca tande tra picche avegne pure je e mo' ca vide accume m'agghie accunzate te fazze arrete 'nnamura'-.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 10/01/2010@17.12.29 da Luca:
Partiamo da un concetto:la salute prima di tutto. Gia' la salute che se dovesse passare l'ok della giunta Comunale tarantina circa la delibera a favore del riassetto del piano urbanistico che garantirebbe, la dove sorgera' il nuovo ospedale,viabilita' nuova e opere pubbliche,avere una svolta epocale. I soldi dovrebbero arrivare(e qui usiamo il condizionale visto i tempi e i capricci alla Regione Puglia)con una somma di 210 milioni,tanti quanti ne dovrebbe sborsare sua Eminenza Berlusconi. La rimanenza verra' trovata grazie ad un leasing di circa venti anni. Ora veniamo ad alcune questioni. Primo punto e' quello del Consiglio Comunale che dalla sua ha cosi' come deve essere,favorevoli e contrari. Rifondazione Comunista,Verdi mettono sul piano della discussione il fatto che tutto sia stato deciso a Milano nella sede del San Raffaele senza alcuna discussione locale qui da noi. Come dire tutto avete fatto voi e tutto farete,visto che manager e responsabili saranno di nomina lumbard'. Secondo punto. Ma se dovesse cadere la Regione Puglia con il re Vendola,che ha impugnato la spada dei diritti e dell'occasione da non perdere per i malati tarantini con questa struttura,e dovesse uscire un nuovo imperatore a comandare i pugliesi,siete sicuri che sarebbe daccordo ad accettare questo nuovo insediamento sanitario? Io dico di si anche perche' se non sara' la sinistra a governare in Puglia sara' la destra e destra vuol dire Berlusconi e amichetti suoi. E visto che il San Raffaele e' una realta' ben consolidata in Lombardia figuriamoci se il governo attuale andra' a mettere i bastoni tra le ruote a una istituzione lombarda. Terzo punto:il SS. Annunziata che fine fara'? Chiuderlo,non chiuderlo? E se un vecchietto senza figli o nipoti dovesse essere trasportato di corsa all'ospedale,non sarebbe meglio avere una struttura in citta' vicina e pronta all'uso senza dover fare diversi chilometri(con il ponte Punta Penna in queste condizioni poi al buio e senza asfalto idoneo alla percorribilita')per salvare la propria pelle? Discussioni e pareri certo,ma quello che noi cittadini chiediamo e' solo onesta' delle scelte e non affari sotto banco,visto che il nostro territorio e' carente di lavoro e visto che le promesse per futuri posti nel San Raffaele fioccano di gia' anche se e' passato Natale. Domani il Consiglio Comunale si riunira' e forse sara' battaglia. A proposito...ma non doveva essere messa entro Dicembre la prima pietra al nuovo ospedale di Taranto? Non sara' mica che va a finire come il Ponte sullo stretto,con tante idee e pochi piloni in mezzo al mare. Buona fortuna allora.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 08/01/2010@15.55.10 da Luca:
SE SI VA A VISITARE IL SITO DEL PORTO DI BARI E POI QUELLO NOSTRO DI TARANTO,ANCHE UN NON ESPERTO COME ME CAPISCE CHE L'IMPORTANZA DELL'AREA INDUSTRIALE TARANTINA E IL PORTO STESSO E' INSCINDIBILE. SE POI SI VOGLIONO SCORGERE AFFINITA' POSSIBILI TRA QUELLO BARESE E QUELLO TARANTINO,OSEREI DIRE CHE PER RENDERLO SIMILE BISOGNEREBBE "BATTERE" SULLA QUESTIONE TURISMO. QUESTO PERCHE' A BARI,DI NAVI DA CROCIERA E NAVI PRIVATE CARICHE DI TURISTI OGNI ANNO NE ARRIVANO IN QUANTITA' ENORMI. E ALLORA CHE SUCCEDE AL NOSTRO PORTO CHE SUL PIANO DEL VOLUME E DEL MOVIMENTO DEI CONTAINER SEMBRA REGGERE BENE A POSSIBILI FUTURI AUMENTI DI MERCI,MA INVECE DALL'ALTRO(TURISMO)VEDE PROBLEMI E SCARSI RISULTATI? CHE DIFFERENZA ESISTE TRA BARI E TARANTO? MANAGER CAPACI E NON,AGGANCI ROMANI E RELATIVI FONDI? OPPURE IL TURISMO,ANNOSO PROBLEMA DELLA NOSTRA CITTA',CHE NON VIENE MESSO AL CENTRO DELL'ALTERNATIVA ALL'INDUSTRIA INQUINANTE E DANNOSA PER LA SALUTE? SE DA UNA PARTE IL PORTO TARANTINO PUO' SOLO CRESCERE PER QUANTO RIGUARDA IL SERVIZIO MARITTIMO CHE PUO' SERVIRE ALL'INDUSTRIA PER FAR ARRIVARE I PROPRI PRODOTTI IN TUTTE LE PARTI DEL MONDO VIA MARE,RISTAGNARE SUL TERRENO DELLO SVILUPPO E DELLA PROMOZIONE TURISTICA CREA SOLO DANNI AL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI. SE DOVESSIMO PENSARE AD ACCOGLIERE CENTINAIA DI MIGLIAIA DI TURISTI CHE CON LE LORO NAVI DOVESSERO SBARCARE NEI NOSTRI TERRITORI,IL GIOCO SAREBBE FATTO. TURISTI E TUTTO CIO' CHE GIRA INTORNO AD ESSI(PENSO AI RISTORANTI,AGLI ALBERGHI,AI TOUR OPERATOR,ECC...)POTREBBERO ESSERE QUEL FAMOSO TERZIARIO CHE SI SOGNA PER QUESTA CITTA'. MA QUANDO VEDO DATI COME QUESTI,ANCHE SE PER LA VERITA' IN ERA RECESSIONE
DICO FIGURIAMOCI IL TURISMO CON LE SUE NAVI. CHI VIVRA' VEDRA'...O NON E' COSI'.
Categoria: Taranto e dintorni
Postato il 02/01/2010@15.50.42 da Luca:
INIZIAMO DA QUANDO,ORE 11 CIRCA DEL 31\12\2009,CON LA MIA MACCHINA PERCORREVO TARANTO NELLE VIE DEL CENTRO CITTADINO. LE VETRINE DEI NEGOZI VENIVANO ADDOBBATE DI QUEL PARTICOLARE USO E COSTUME CHE SOLO AL SUD,QUINDI ANCHE DA NOI,VIENE MESSO IN OPERA OGNI ANNO PER "ABBELLIRE"APPUNTO LE NOSTRE VETRINE DELLA CITTA':IL PARA BOMBA. SI TUTTO CIO' CHE PUO' DIFENDERE LE VETRATE DI UN NEGOZIO,DAL COMPENSATO DI LEGNO AL SEMPLICE CARTONE. SI DEVE AVER CURA DI NON LASCIARE SPAZI APERTI,ALTRIMENTI LO SCOPPIO DI UNA BOMBA POTREBBE ARRECARE DANNI AL VETRO E SPESE PER AGGIUSTARLO. QUESTO E ALTRO FANNO I NOSTRI NEGOZIANTI OGNI ANNO,PER DIFENDERSI DA QUEL MODO DI FARE A DIR POCO "VILLANO" DI SALUTARE IL NUOVO ANNO LANCIANDO PETARDI,E CHE PETARDI,IN STRADA,ANCOR MEGLIO SE CONTRO MACCHINE E VETRI DI NEGOZI. INCIVILI DIRETE VOI,MA CREDO CHE CIO' FACCIA PARTE DI UNA CULTURA,NOSTRANA,DELLO SCONTARE FRUSTRAZIONI E VIOLENZA REPRESSA PER UN ANNO CON QUELLA MICCETTA O MICCIONE CHE COSTA ANCHE CARA(ALLA FACCIA DELLA CRISI ECONOMICA). ALTRO CHE CONCERTO IN PIAZZA DELLA VITTORIA E STELLE FILANTI IN MANO AI BAMBINI. CHI SI E' TROVATO IN CITTA' A DOVERSI RECARE A CASA DI QUALCUNO A ORA TARDA IL 31 NOTTE,SI E' GUARDATO A DESTRA E A SINISTRA,MEGLIO CON IL NASO ALL'INSU',PER EVITARE DI DIVENTARE LA PREDA DI UN CARNEFICE GIOCO DEL "COLPISCI QUELLO CHE PASSA". SI UNA USANZA,ANCHE QUESTA,DI BUTTARE LA BOMBA CONTRO QUALCUNO E POI SCAPPARE IN CASA VIGLIACCAMENTE MAGARI SENTENDO DIETRO LE FINESTRE LE BESTEMMIE DEL POVERO DI TURNO. LA CITTA' DELLA MAGNA GRECIA,DELLA CULTURA CHE FU' E DELL'IGNORANZA CHE COME TUTTE LE FESTE DELL'ANNO,RITORNA A FARSI VEDERE PUNTUALE E CHE,ALL'OCCHIO DI UN TURISTA,RICORDA IL MODO INCIVILE E STUPIDO DI FESTEGGIARE UN ANNO CHE BUSSA ALLE PORTE. MOLTI DICONO DI PRENDERE ESEMPIO DA ALTRE CITTA',DOVE SI SCENDE IN STRADA E SI FESTEGGIA TRANQUILLAMENTE. UTOPIA,UN PO' COME QUELLA DEL LAVORO SICURO CHE SI DEVE CREARE CON IL PORTO O CON ALTRE DIAVOLERIE ALTERNATIVE ALL'ILVA. UTOPIA DI ESSERE CIVILI,NELLA NOSTRA CITTA',E DI DOVER ASPETTARSI SEMPRE OGNI ANNO IL CAMBIAMENTO ALLA PORTA. POI BASTA SCORGERE L'ORECCHIO ALLA FINESTRA,SENTIRE I BOTTI E DIRE CHE NULLA E' CAMBIATO...ANCHE QUEST'ANNO. AUGURI TARANTO,TRA I BOTTI.